Bussetti sbaglia, bisogna investire sulla formazione dei medici

Bussetti sbaglia, bisogna investire sulla formazione dei medici

Bussetti sbaglia, bisogna investire sulla formazione dei medici

Gentile Direttore,


in queste ultime settimane è esplosa la protesta pacifica di molti giovani medici che chiedono al governo di investire sulle borse di specializzazione e i percorsi post laurea. Infatti, ogni anno vengono immatricolati molti più studenti di medicina e chirurgia di quanto il sistema sia in grado di assimilare. L'ultimo anno accademico le scuole di medicina hanno accolto poco meno di 12 mila giovani medici, con circa 22 studenti che non sono riusciti ad entrare, a fronte di sole 8 mila borse d specializzazione messe a loro disposizione. Questi dati dicono che soltanto un medico su tre ha la possibilità di proseguire il percorso successivo alla laurea. E gli altri? Fuggono all'estero e gettano alle ortiche la laurea conseguita.
 
Questo è il fenomeno del cosiddetto “imbuto formativo” che aumenta progressivamente il numero dei camici grigi e cioè i ragazzi che non riescono ad accedere ai percorsi successivi e alla specializzazione e sono tagliati fuori dal mondo del lavoro.
Si tratta di un danno incredibile per le loro carriere, per l'erario dello Stato e per gli ospedali. Formare un medico è un investimento economico importante per lo Stato che ammonta a circa 250 milioni di euro che vanno moltiplicati per ogni anno di nuove immatricolazioni. Tutti i ragazzi che a causa dell'imbuto formativo restano fuori dal Sistema Sanitario Nazionale, vanno a lavorare in altri Paese europei. Si stima che siano 1500 ogni anno.
 
Di fronte a questa situazione è incomprensibile la scelta del Ministro Bussetti di aumentare il numero degli accessi alla laurea di medicina e chirurgia, invece, di investire sulle borse di specializzazione. Così facendo, infatti, si restringe ancora di più l'imbuto invece di allargarlo, con un danno inimmaginabile a tutto il sistema che oggi si avvicina a un punto di non ritorno. Basta aprire un giornale per sapere che negli ospedali c'è una grave carenza di medici specialisiti che rischia di rendere insostenibili diversi i servizi e portare il sistema al collasso. Ormai, molti direttori sanitari stanno richiamando medici in pensione e medici militari. Entro il 2025 è prevista una carenza di circa 17 mila medici a causa della gobba pensionistica.
 
Come si pensa di riempire questi vuoti di organico nei nostri ospedali, senza formare un numero maggiore di specialisti? Davvero non siamo pronti a fare uno sforzo tutti insieme per garantire un futuro a un sistema che, nonostante i problemi, garantisce a milioni di persone di essere curate bene in un Sistema Sanitario Nazionale che sappia pianificare gli investimenti formativi?
 
Vanna Iori


Senatrice, capogruppo Pd in commissione Cultura e Istruzione a Palazzo Madama

26 Luglio 2019

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