Chi si occupa del maggior tabagismo e Bpco nelle persone LGBTI?

Chi si occupa del maggior tabagismo e Bpco nelle persone LGBTI?

Chi si occupa del maggior tabagismo e Bpco nelle persone LGBTI?

Gentile direttore,
Esistono pochi studi sulla popolazione LGBTI in Pneumologia e nessuno finora realizzato in Italia. Le metanalisi nel merito, basate su studi prevalentemente USA, dimostrano che la popolazione LGBTI ha un consumo precoce e frequente di Nicotina molto maggiore della popolazione generale, con conseguenze accertate sulla maggiore frequenza e gravità di BPCO.

Lo dimostra anche questa ricerca enorme, che è stata realizzata con Anagrafica Inclusiva a livello nazionale, negli USA, ed è la più completa nel merito. Molto importante è quindi questo studio, sempre USA, che dimostra come siano le variabili Stigma e Incertezza Economica le prime due cause direttamente correlate al maggiore Tabagismo in adolescenti LGBTI. Sono altrettanto pochi gli studi sul bisogno di modelli specifici di inclusione nelle campagne per la cessazione del Tabagismo. I pochi realizzati dimostrano che quelle volte che le campagne contro l’uso di Nicotina sono state rivolte proprio agli adolescenti LGBTI, hanno avuto dei buoni risultati.

Questo studio, ad esempio, ha modellizzato il lavoro contro il Tabagismo nelle donne lesbiche e bisex. Le persone LGBTI hanno allora bisogno di diventare un target specifico per la lotta al Tabagismo e per la prevenzione della BPCO ed ovviamente il modello proposto parte come sempre dalla presenza di Anagrafica Inclusiva, che è quello strumento che ha permesso gli studi precedentemente citati.
Esistono degli appelli di Pneumologi USA alla attivazione di ricerca e specifici percorsi di prevenzione sanitaria e sociale, che speriamo possano raggiungere le società scientifiche di Pneumologia e i SERD italiani.

Formare il personale sanitario del SERD e di Pneumologia ad attivare campagne specifiche con le associazioni LGBTI sono gli obiettivi possibili, ma occorre in primis attivare almeno un Indicatore di Anagrafica Inclusiva.

Basterebbe chiedere a chiunque “Sei una persona LGBTI?” e registrare il dato in forma anonima nelle cartelle elettroniche in modo da garantire ricerche epidemiologiche nazionali su Tabagismo e BPCO in automatico.

Insomma, noi di AMIGAY aps forniamo i dati e il supporto per la Formazione, se richiesta, ma è il SSN e le società scientifiche ad avere il compito di garantire la Salute pneumologica soprattutto degli adolescenti LGBTI.ù

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

Manlio Converti

30 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma
Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma

Gentile Direttore, nel dibattito sull'accesso agli studi di medicina c'è un rischio che dobbiamo evitare: ridurre tutto a una questione di numeri. Certo, il Paese ha bisogno di più medici....

Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio
Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio

Gentile direttore,nelsistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto ad...

Internet of Things e salute
Internet of Things e salute

Gentile Direttore, per comprendere appieno il significato dell’Internet of Things (IoT) e il suo ruolo crescente in sanità, occorre collocarlo entro un percorso di trasformazione tecnologica, economica e sociale avviato...

Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89
Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89

Gentile Direttore,il sistema psichiatrico-giudiziario italiano vive oggi un paradosso sempre più evidente. La riforma che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Legge 81/2014) nasceva con l’obiettivo di superare...