Concorso PS di Brescia. Tanto rumore per nulla?

Concorso PS di Brescia. Tanto rumore per nulla?

Concorso PS di Brescia. Tanto rumore per nulla?

Gentile Direttore,
la comune rinuncia dei primi tre candidati risultati idonei all’incarico di Direttore del Pronto Soccorso cittadino dell'ASST Spedali Civili di Brescia ha dell’incredibile. Ci sfugge la correlazione logica tra tale rinuncia e la partecipazione compatta al bando di concorso di chi aveva sbandierato una "battaglia di principio" incentrata sulla presunta irregolarità della sua apertura anche (“al lupo, al lupo!”) agli Anestesisti Rianimatori.
 
Attualmente, peraltro, ci risulta che sia proprio un Anestesista Rianimatore il “Direttore facente funzioni” del PS bresciano, che per anni era stato egregiamente diretto da un altro Anestesista Rianimatore fino al pensionamento, senza che nessuno, fino al momento di doverlo rimpiazzare, avesse sollevato questioni di legittimità.
 
L’ecumenismo costituito dalle ben 43 specializzazioni ancor oggi equipollenti alla "Medicina e Chirurgia d'accettazione e urgenza", lo ricordiamo per l’ennesima volta, deriva da una normativa nata in tempi che rispetto ad oggi sono preistoria organizzativa ospedaliera. D'altra parte, la stessa anacronistica normativa consentirebbe ancor oggi – a favore di chi all’epoca della sua prima assunzione in ruolo ospedaliero precedente all’obbligo di specializzazione non possedeva alcun titolo specialistico, ma solo la laurea in Medicina e Chirurgia – l’aggiramento “sanatorio” di tali già ampissimi confini. Basta, a quanto pare, che nel frattempo non si sia macchiato di una colpa gravissima: la specializzazione in Anestesia e Rianimazione.
 
E allora cui prodest questa strenua difesa delle vetero-equipollenze inerenti l’emergenza-urgenza, che ad oggi, per merito di un gioco a rimpiattino tra rivendicazioni di competenze tanto “esclusive” quanto fumose, lascia questo PS ancora senza un Direttore a pieno titolo?
 
Di certo non all'ASST, tantomeno ai cittadini cui il servizio è rivolto. Siamo curiosi di vedere come andrà a finire, sperando almeno che questa telenovela non finisca, magari per carenza di disponibilità legate anche al clima creatosi, con il doversi nominare Direttore qualcuno che con l’emergenza-urgenza poco ha avuto a che fare, e alla quale ancor meno potrebbe dare, in tale veste, in termini di qualità.
 
Alessandro Vergallo
Presidente Nazionale AAROI-EMAC

Alessandro Vergallo

08 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...