Contenzioso medico-legale. Quei numeri errati sui risarcimenti

Contenzioso medico-legale. Quei numeri errati sui risarcimenti

Contenzioso medico-legale. Quei numeri errati sui risarcimenti

Gentile direttore,
è con amarezza e sconcerto che mi trovo costretto a scriverle per contestare i dati riportati nell’articolo di giovedì sul suo quotidiano in cui venivano riportate, tra le altre, le parole di Adelchi D’Ippolito durante il convegno dedicato a “Il ruolo della Medicina legale tra tutela del diritto alla salute”. E’ la stessa Ania – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – infatti a dichiarare che nell’80% delle volte i ricorsi dei pazienti per presunti casi di malasanità si concludono con un risarcimento. E’ preoccupante che proprio un magistrato di Cassazione e consigliere giuridico del ministro della Salute, quale è Adelchi D’Ippolito, sostenga un dato assolutamente fuorviante.

Per quanto riguarda l’attività che svolgiamo come Obiettivo Risarcimento in tutta Italia possiamo certificare, senza timore di essere smentiti, che nei casi in cui attiviamo un ricorso i nostri assistiti ricevono nel 98,6% delle volte un risarcimento, la cui quota preponderante si definisce in via extragiudiziale. La preferenza per la definizione bonaria del contenzioso, testimonia come la nostra attività tenda a evitare di appesantire i ricorsi ai tribunali e a snellire la macchina della giustizia. Ogni anno svolgiamo in media e autonomamente la valutazione di circa 8.000 casi che comprendono valutazioni legali, scientifiche e medico-legali.

Ma soprattutto, fra coloro che si rivolgono a Obiettivo Risarcimento siamo tenuti a dover selezionare noi stessi, per primi e anche nel nostro interesse, solo i casi in cui riscontriamo eventi avversi evitabili, determinati pertanto da responsabilità di tipo contrattuale, ovvero di malpractice, poiché, non chiedendo un euro ai nostri assistiti se non a risarcimento avvenuto, è per noi impossibile e controproducente avviare azioni di rivalsa infondate e/o pretestuose. Di fronte alla positiva proposta del senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri di istituire in Parlamento un tavolo di confronto fra istituzioni, pazienti, medici e strutture, propedeutico e necessario per i cambiamenti legislativi del comparto sanitario, in qualità di addetti ai lavori rappresentativi di un’intera categoria di pazienti, con specifiche competenze, crediamo pertanto che una nostra consultazione possa essere positiva per la risoluzione dei problemi con vantaggi diffusi per gli addetti ai lavori e per la collettività.
Il nostro unico scopo, infatti, è aiutare quei cittadini vittime di casi malasanità che, di fronte alla lentezza e ai costi della giustizia e della macchina burocratica, si troverebbero in difficoltà ad esercitare un loro diritto fondamentale. Quello alla salute.
 
Roberto Simioni
Presidente Obiettivo Risarcimento

17 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura
Misurare i bisogni sì, ma anche il valore di chi cura

Gentile Direttore,abbiamo letto con attenzione la lettera del Presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, e raccogliamo volentieri la sfida che lancia: smettere di litigare sui decimali del Pil...

Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure
Smettere di fumare non può essere una questione di fortuna: garantiamo a tutti il diritto alle cure

Gentile Direttore, ogni anno il tabagismo provoca circa 90mila morti in Italia, ma l’accesso ai trattamenti resta disomogeneo. La nostra survey nazionale dimostra che servizi e competenze esistono, soprattutto nei...

Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato
Chemsex, riduzione del danno e consumo controllato

Gentile Direttore,già a luglio l’ECDC e l’OMS avevano rilasciato una guida sui rischi sanitari legati anche al Chemsex, che in Italia è ancora sottovalutato e poco gestito dai servizi delle...

Fuga dal sistema, disincanto e burnout
Fuga dal sistema, disincanto e burnout

Gentile Direttore,pur condividendo l'analisi di fondo sul progressivo e inevitabile venir meno del senso di appartenenza della dirigenza medica — a fronte di una voce sistematicamente inascoltata dalla politica e...