Coronavirus. Non si può annullare la responsabilità di politici e amministratori

Coronavirus. Non si può annullare la responsabilità di politici e amministratori

Coronavirus. Non si può annullare la responsabilità di politici e amministratori
Risulta vergognoso che si pensi di intervenire normativamente a beneficio della posizione di chi, su un piano politico, per decenni ha disinvestito nella sanità pubblica e, in quello amministrativo, lo ha accettato e favorito per interessi di parte, a volte personali, creando i presupposti che hanno già reso così pesante e drammatico il conto di questa emergenza.

Gentile Direttore,


siamo venuti a conoscenza di emendamenti al DL 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto Cura Italia, che mirano a ridimensionare o ad annullare le responsabilità dei datori di lavoro e degli operatori sanitari per i danni causati dalle attività svolte nella gestione dell’emergenza Covid-19.
 
Se è sensato pensare a un alleggerimento della posizione degli operatori sanitari che sono stati fisicamente chiamati a fronteggiare l’emergenza senza i necessari supporti organizzativi e dispositivi di protezione individuale, risulta vergognoso che si pensi di intervenire normativamente a beneficio della posizione di chi, su un piano politico, per decenni ha disinvestito nella sanità pubblica e, in quello amministrativo, lo ha accettato e favorito per interessi di parte, a volte personali, creando i presupposti che hanno già reso così pesante e drammatico il conto di questa emergenza.
 
Nelle ultime settimane si è ripetuto che l’emergenza Covid-19 ci sta dando una lezione dalla quale dovremo essere bravi a imparare. I predetti emendamenti sono la dimostrazione dell’esatto contrario: nonostante l’emergenza Covid-19 e quel che ci sta facendo patire in termini di limitazioni personali, paure, malattie e morti, la nostra politica, dal bianco al nero, e i poteri forti che la sollecitano continuano a ragionare con gli schemi di prima, dai quali con questo comunicato vogliamo prendere la più netta distanza.
 
Questa emergenza ha dei responsabili anche tra i decisori politici e gli amministratori. Entrambi dovranno farsene carico.
 
Alessandro Beux
Presidente Fno Tsrm Pstrp

Alessandro Beux

04 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura? La priorità resta la persona
Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura? La priorità resta la persona

Gentile Direttore, dopo la pubblicazione il 5 febbraio su Quotidiano Sanità dell’articolo “Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura?”, ho ricevuto da numerosi colleghi ed esperti del settore...

“Prescrivere” o “richiedere”? Le lauree magistrali specialistiche infermieristiche tra evidenza e scelte di sistema
“Prescrivere” o “richiedere”? Le lauree magistrali specialistiche infermieristiche tra evidenza e scelte di sistema

Gentile Direttore,torniamo sul tema per il quale ci siamo già espressi su questa testata nei giorni scorsi, per soffermarci su alcuni aspetti a nostro avviso doverosi di essere approfonditi. Per...

A proposito di ambiguità terminologiche
A proposito di ambiguità terminologiche

Gentile Direttore,ho letto con attenzione il contributo pubblicato in merito a presunte “ambiguità terminologiche” nella distinzione tra diagnosi, prescrizione e atti tipici delle professioni sanitarie. Pur riconoscendo la necessità di...

“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo
“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo

Gentile Direttore,ho letto la lettera delle società tecnico-scientifiche infermieristiche (“Competenze e autonomia, dove sbaglia la FNOMCeO”) pubblicata il 23/02/2026.  Il testo pretende di “correggere” FNOMCeO, ma in realtà costruisce la propria tesi...