Covid. In Calabria c’è una calma apparente

Covid. In Calabria c’è una calma apparente

Covid. In Calabria c’è una calma apparente

Gentile direttore,
c’è in Calabria, in questo momento, sul versante Covid-19, una calma relativa. Ma solo apparente. Riguardo ai posti di terapia intensiva, infatti, la curva del rapporto di occupazione Posti Letto Covid/Posti Letto Totali si è appiattita, assestandosi su una media, calcolata negli ultimi sette giorni, pari al 34,1% (MAX 39,8 – MIN 31,9).

Questo valore, nonostante il numero dei contagi aumenti e quello dei ricoveri in terapia intensiva resti stabile, è in leggera flessione grazie all’apertura di nuovi posti letto di terapia intensiva.

Ciò non deve però indurre a commettere lo stesso errore della prima fase, cioè quello di sedersi sugli allori.

Se si eccettua infatti l’apertura della Terapia Intensiva Postoperatoria del Grande Ospedale Metropolitano – al cui management va il mio plauso per l’efficacia, l'efficienza e l’economicità dell’azione svolta – a tutt’oggi l’incremento del numero di posti di terapia intensiva è stato solo funzionale e non strutturale come invece la vigente normativa (DL 34/2020, articolo 2) già dal mese di maggio aveva prescritto. Ciò significa che, permanendo questo tipo di strategia di contrasto al SARS Cov-2, alla fine dell’emergenza, la Calabria si troverà a contare un numero di posti di terapia intensiva assolutamente insufficiente rispetto alle ordinarie necessità.

Da sottolineare in ogni caso che lo scenario attuale non ci pone comunque al riparo da una nuova e più devastante impennata della curva che dovesse eventualmente ripresentarsi. Continuiamo infatti a viaggiare oltre il 30% del valore di allerta segnalato dal Ministero della Sanità e questo, nel caso di drastici aumenti dei contagi, ci esporrebbe sempre di più al rischio, fondato, di non essere in grado di prestare assistenza a tutti coloro i quali dovessero richiederne la necessità.

Non credo infatti nessuno possa al momento escludere che lo scorso anno, nello stesso periodo, non fossimo già nelle medesime condizioni odierne, e che quindi non ci ritroveremo, a febbraio, a dover fronteggiare un emergenza analoga quella della prima ondata. E magari, nella Calabria graziata già una volta, che non saremo investiti da numeri decisamente più alti e quindi da noi mal controllabili.

Alcuni segnali, come il lavoro recentemente pubblicato su Tumori Journal, lasciano intendere che non si tratti, quella sopra, di un’evenienza del tutto improbabile.

Anche se, allo stato attuale è improponibile si possano attivare i canonici 0.14 posti letto di terapia intensiva per 1000 abitanti, diventa comunque cogente un intervento immediato per arrivare ad almeno 160 posti letto strutturali di terapia intensiva che, corrispondendo allo standard nazionale pre-Covid, (0,08 PL per 1000 abitanti) rappresenterebbero il minimo organizzativo per la tutela della salute in Calabria. Una sorta di compromesso, almeno per il momento, tra la richiesta di salute dei calabresi e la capacità di avere la disponibilità di medici anestesisti rianimatori, attualmente insufficienti e non facilmente reperibili.

Ma è necessario non perdere più tempo di quanto non ne sia fatto trascorrere inutilmente fino ad oggi.

E’ bene tra l’altro ricordare, al Dipartimento Tutela della Salute ed al prossimo Commissario ad acta, che esistono territori nei quali le Unità Operative di Rianimazione sono assolutamente sottodimensionate rispetto al proprio bacino d’utenza. Condizione, questa, che costringe, non già solo nel corso dell’emergenza Covid-19, ma soprattutto durante l’”ordinaria” emergenza organizzativa calabrese, a spasmodiche ricerche di posto letto anche extra-provinciali o extra-regionali ed a rischiosi trasferimenti di pazienti critici su gomma o su ala rotante.

E che l’AAROI EMAC Calabria continua a denunciare carenza di medici anestesisti rianimatori e insufficienza di posti letto di terapia intensiva da ben prima che il SARS Cov2 scoperchiasse una pentola priva di contenuto.
 
Domenico Minniti
Presidente regionale AAROI EMAC sez. Calabria
Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza ed Area Critica 

23 Novembre 2020

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