Enpam: “Mobilitiamoci per poter usare i nostri risparmi, ora!”

Enpam: “Mobilitiamoci per poter usare i nostri risparmi, ora!”

Enpam: “Mobilitiamoci per poter usare i nostri risparmi, ora!”

Gentile direttore,
finalmente abbiamo letto il decreto “Cura Italia” sulla Gazzetta Ufficiale, dopo aver trascorso 3 giorni a inseguire bozze, testi provvisori, voci, affermazioni di politici, rassicurazioni da parte dei ministri che nessun italiano sarebbe stato lasciato solo! Ci sono degli strumenti (cassa integrazione, possibilità di avere liquidità, bonus baby sitter) che valgono per tutti e quindi anche per i professionisti.
 
Ma i professionisti specificatamente sono stati inseriti (art.44 comma 2) nel “Fondo per il reddito di ultima istanza” fondo di 300 milioni che deve “garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro lavoro”. Una volta soddisfatti questi, quello che resta è disponibile per i professionisti iscritti alle casse.
 
Voglio dirlo con molta forza e determinazione: sono briciole che dimostrano una scelta politica molto chiara da parte di questo governo che spero ancora sia stata fatta più per la fretta che con determinazione.
 
E allora faccio una proposta/appello a tutti i liberi professionisti iscritti alle casse e in particolare ai medici e odontoiatri che versano alla quota B del fondo generale dell’Enpam: chiediamo tutti insieme di poter utilizzare i risparmi che abbiamo messo da parte per la nostra pensione in questa fase di crisi acutissima, chiediamo di poter utilizzare quella parte di patrimonio che eccede i 5 anni di garanzia previsti dalla legge istitutiva e che i provvedimenti che il CDA prenderà non sia soggetto alla approvazione ministeriale che comporterebbe tempi non congrui con le necessità dei professionisti.
 
È difficile ora quantificare le necessità che avremo nelle prossime settimane, nei prossimi mesi! Dobbiamo studiare come utilizzare la cassa integrazione per i nostri dipendenti, andare incontro al bisogno di liquidità che certamente molti avranno, sostenere coloro avranno difficoltà nella vita quotidiana. Compiti che non dovrebbero essere delle casse che, ricordiamolo, hanno come obbiettivo quello di garantire un reddito alla fine della vita lavorativa e di assistere i colleghi in difficoltà, ma che debbono farsene carico in assenza di un intervento statale.
Il presidente Oliveti comunicherà tempestivamente tutte le iniziative che Enpam prenderà.
 
L’appello ai colleghi è quello di sostenere nei social, nelle associazioni ovunque la richiesta al governo di darci questa possibilità!
Molti liberi professionisti iscritti alle casse si stanno mobilitando: indirizziamo le nostre richieste in questa direzione: diversamente rischiamo di rimanere al palo.
 
Gentile direttore, avevo concluso il mio intervento precedente con un appello al governo (caro governo, autorizzaci a intervenire!), ora mi permetto di fare un appello ai liberi professionisti: mobilitiamoci per poter utilizzare i nostri risparmi in questa fase drammatica continuando a chiedere al governo di fare la sua parte anche con noi.
 
Giampiero Malagnino
Vice presidente vicario Enpam

 

Giampiero Malagnino

18 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura? La priorità resta la persona
Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura? La priorità resta la persona

Gentile Direttore, dopo la pubblicazione il 5 febbraio su Quotidiano Sanità dell’articolo “Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura?”, ho ricevuto da numerosi colleghi ed esperti del settore...

“Prescrivere” o “richiedere”? Le lauree magistrali specialistiche infermieristiche tra evidenza e scelte di sistema
“Prescrivere” o “richiedere”? Le lauree magistrali specialistiche infermieristiche tra evidenza e scelte di sistema

Gentile Direttore,torniamo sul tema per il quale ci siamo già espressi su questa testata nei giorni scorsi, per soffermarci su alcuni aspetti a nostro avviso doverosi di essere approfonditi. Per...

“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo
“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo

Gentile Direttore,ho letto la lettera delle società tecnico-scientifiche infermieristiche (“Competenze e autonomia, dove sbaglia la FNOMCeO”) pubblicata il 23/02/2026.  Il testo pretende di “correggere” FNOMCeO, ma in realtà costruisce la propria tesi...

Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi
Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi

Gentile Direttore, come ci ha riportato Quotidiano Sanità, il Consiglio dei Ministri, riunito lo scorso 18 febbraio, ha approvato gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte...