Farmaco per mia patologia autoimmune irreperibile, perché?

Farmaco per mia patologia autoimmune irreperibile, perché?

Farmaco per mia patologia autoimmune irreperibile, perché?

Gentile Direttore,
faccio il medico ma scrivo come paziente. Il reumatologo, per patologia autoimmune mi prescrisse tra l’altro metotrexato 15 mg sc, in particolare in una confezione usabile di 0,3 ml. Ciò su una ricetta spendibile nella farmacia ospedaliera (vivo nel territorio dell’Azienda USL Modena). Ciò avvenne abbastanza tranquillamente per oltre un anno ma ora la farmacia ospedaliera mi comunica di non avere più né tale farmaco né equivalenti e di non poter ottenerlo.
 
Mi ha consigliato di rifare una ricetta ordinaria presso il medico di base e di cercare il farmaco nelle farmacie, o di farmi cambiare terapia. Il mio farmacista ottenne il farmaco, pur preavvertendomi su difficoltà future. Trattandosi di un farmaco fondamentale per molte patologie, quindi “adeguato” (seguo la critica cavicchiana sulla traduzione di “appropriatezza”, molto importante per una patologia rara con scarsa EBM come la mia) mi sorgono domande sulla cause di tale situazione.
 
Ci sono prospettive di ritiro? O ci sono retroscena economici? Mi viene da pensare che, vista la necessità del farmaco, il cittadino comunque vada in farmacia e che con questo sistema il SSN spenda di più? Segnalo la cosa, come ho già fatto con il TDM locale, per raccogliere eventuali lumi e soprattutto sperando in chiare e positive evoluzioni.

Rinaldo Ghersi MD PhD
Medico del lavoro (Carpi) 

Rinaldo Ghersi

03 Febbraio 2016

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