Hiv/Aids: eliminare lo stigma e aumentare i test

Hiv/Aids: eliminare lo stigma e aumentare i test

Hiv/Aids: eliminare lo stigma e aumentare i test

Gentile direttore,
come dice la splendida Rosaria Iardino, occorre eliminare lo Stigma ed aumentare i Test HIV prima che si arrivi alla diagnosi di AIDS, bisogna produrre PDTA regionali omogenei e bisogna spiegare il vantaggio sociale di U=U, ossia dell’uso precoce e continuativo delle Terapie ART per garantire l’eradicazione del virus e ridurre drasticametne la sua diffusione.

Eliminare lo Stigma ed attivare nuove norme sanitarie allora significa agire per fermare l’infezione di HIV! Come AMIGAY aps ci chiediamo se oggi non siano le norme sanitarie ad impedirci di fermare l’epidemia di HIV, di fermarlo per sempre con Condom, PREP, Test HIV e Terapie ART.

I dati presentati da ISS mostrano sempre come la popolazione LGBTI, ambiguamente segnalata come MSM, abbiano una quota sproporzionata di rischio del 40,9%, il che significa ben 8.9 volte il rischio relativo della popolazione generale.

A nostro avviso lasciare tutte le pratiche suddette (test HIV, PREP, Condom e Terapie ART) su base volontaria mantenendo lo stigma del doppio segreto rende impossibile l’eliminazione della piaga dell’HIV. Il doppio segreto rappresenta uno stigma doppio. Da una parte perché significa che dietro c’è qualcosa di diverso, peggiore, più grave e immorale, mentre basta la attuale norma per la privacy per evitare ogni equivoco. Dall’altra perché implica la correlazione Test HIV = Gay che rifiutano perfino le persone gay e bisessuali, non andandosi a fare il test.

Sapere non basta. Esistono dei KAP-gap specifici, come quelli dimostrati sul mancato uso di PREP e ART da parte delle donne transgender che siano sex-workers, perchè hanno il falso mito che interferiscano con gli Ormoni Cross-sex. https://doi.org/10.1177/23259582231196705

Il KAP-gap è la distanza tra le Conoscenze (Knowledge) le Opinioni o Pregiudizi che abbiamo su di esse (Attitudini) e l’effettiva Pratica conseguente a quelle conoscenze.

Per attrarre le persone veramente a rischio bisogna cambiare le Attitudini per ottenere Buone Pratiche.

Partiamo da qualche suggerimento.

Bisogna smettere di chiamare le persone LGBTI solo come MSM !

E’ così difficile usare una anagrafica differenziale con le voci Maschio gay – Maschio bisex – Persona Transgender – Partner di Persona Transgender?

In parte questo schema è stato usato per MPX ma non è stato seguito per HIV.

Tuttavia la differenziazione non basta, perché sono i comportamenti a rischio delle persone LGBTI a metterle veramente a rischio.

Occorre allora usare canali di comunicazione come le associazioni LGBTI o i medici di base per proporre la PREP e il test HIV a chi abbia uno di questi comportamenti a rischio, la cui lista fu usata per MPX, ma che è stata poi dimenticata:

Partner multipli ed anonimi

Sex Working

Cliente di Sex Workers

Orge

Locali per incontri anonimi (cruising-saune)

App per incontri anonimi (grindr-scruff-gayromeo…)

Bareback

Chemsex

Popper

Binge Drinking

Altri stupefacenti

Precedenti MTS

Coppie aperte

E’ possibile ottenere la gratuità delle vaccinazioni per HAV HBV HPV Meningite e Vaiolo e proporre la PREP e il test HIV a chi le richieda?

Diversi lavori scientifici dimostrano che le discriminazioni sociali e del sistema sanitario riducono l’accesso alla prevenzione, diagnosi e cura del HIV nelle persone LGBTI anche in altri Paesi
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10159196/

e tra queste ci sono anche le discriminazioni all’interno della comunità LGBTI, che colpiscono particolarmente le persone bisex.

Uno Smear Test Anale o una Anoscopia ad alta risoluzione sono ancora impossibili in Italia per cui la prevenzione cancro anale da HPV nei maschi gay o bisex, donne transgender e loro partners è possibile solo attraverso il vaccino HPV fino ai 40-45 anni :
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36896618/
Tuttavia il rischio di HPV e cancro anale è infinitamente maggiore in chi sia sieropositivo e quindi occorre attivare queste procedure diagnostiche e proporre PREP e Test HIV a chi vi si sottoponga.

Nessuna attenzione è ancora data alla prevenzione delle malattie Infettive sessualmente trasmesse in donne Lesbiche o bisex o maschi transgender. Le patologie da valutare sono soprattutto HPV (PAP test), Clamidia e Candida, ma non esiste una giornata per la sensibilizzazione degli operatori sanitari né la garanzia nemmeno del PAP test.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4840898/

Possiamo fare molto di più in modi molto diversi tra loro, ma sembra manchino perfino le conoscenze e in generale ogni primo dicembre ci si ferma ai dati senza proporre modifiche oggettive delle pratiche sanitarie.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

Manlio Converti

01 Dicembre 2023

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