I tagli alla sanità e le ricadute di genere

I tagli alla sanità e le ricadute di genere

I tagli alla sanità e le ricadute di genere

Gentile Direttore,
il “gender-auditing” è una pratica di rendicontazione sociale attraverso la quale si inserisce la prospettiva di genere nella programmazione economica delle politiche pubbliche, valutando l’impatto di ogni decisione sulle condizioni di entrambi i generi, maschile e femminile. Nel frattempo si continua a parlare di nuovi tagli alla sanità nell’ottica nazionale di rivisitazione della spesa e ci si sforza di immaginare nuove soluzioni riorganizzative. E allora mi pongo la domanda se non sarebbe più giusto introdurre in maniera incisiva il gender auditing nei bilanci sanitari nel rispetto della gender-mainstreaming, che individua la prospettiva di genere come cardine basilare di ogni azione politica, economica e sociale.

Rileggo le riflessioni ancora attuali delle studiose Francesca Bettio, Annalisa Roselli e Giovanna Vingelli che in una ricerca del 2002, commissionata dalla Fondazione A.J Zaninoni, sottolineano che uomini e donne si trovano ad interagire in due sottosistemi, quello del lavoro retribuito, oggetto di minuziosa attenzione, e quello del lavoro di cura, “sistematicamente ignorato dalle statistiche, dall’analisi economica e dalle decisioni politiche”. L’inclusione della prospettiva di genere in tutte le fasi di progettazioni delle politiche e dei programmi pubblici, l’utilizzo metodologico delle statistiche disaggregate per sesso ai fini di evidenziare l’eventuale risultato diverso di uno stesso provvedimento partendo dall’analisi dei bisogni, l’applicazione della gender budget analysis, ovvero l’analisi delle spese e delle entrate riferite a uomo e donna, potrebbero essere azioni fondamentali per il ridimensionamento della persistente neutralità del bilancio pubblico, da alcuni definita cecità in quanto non mirata a valorizzare la diversità tra uomini e donne per capacità, ruoli sociali e responsabilità.

Il gender-auditing si pone, quindi, come verifica del grado di equità tra i sessi, oltre che dell’efficienza delle politiche pubbliche, inserendosi come strumento innovativo di cambiamento nel sistema sanitario nazionale. Secondo studi svolti nel corso degli anni si è evidenziato che nessuna nazione tratta in modo equivalente le donne e gli uomini e che la condizione femminile può dirsi globalmente peggiore di quella maschile in qualsiasi Paese.

La mancanza di equità globale si riflette anche sulla vulnerabilità delle donne in termine di tutela sanitaria  e di informazione e accesso ai servizi sanitari. Rivisitare il sistema sanitario nazionale in ottica di genere determinerebbe beneficio all’intera popolazione perché potrebbe evidenziare le discriminazioni ancora esistenti studiando la relazione tra i bisogni sanitari delle donne in relazione allo status economico-sociale e potrebbe contribuire a ridurre le disuguaglianze con azioni trasparenti, efficaci ed efficienti attraverso una utilizzazione più equa e naturale delle risorse.
 
Maria Ludovica Genna
Dirigente medico. Segretaria Organizzativa Regionale Campania – Coordinatrice Gruppo Donne Anaao-Campania

Maria Ludovica Genna

02 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria
La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria

Gentile Direttore,sono oltre 10 milioni i pazienti con malattia di Parkinson nel mondo, e si stima che in Italia vi siano circa 300.000 persone con questa patologia. Questo numero è...

TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale
TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale

Gentile Direttore,nel corso della conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dall’On. Alfondo Colucci alla Camera dei deputati, come COSMED abbiamo condiviso la richiesta di un intervento urgente del Governo per...

Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie
Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie

Gentile Direttore,la conclusione del commissariamento della sanità calabrese, dopo 17 anni, rappresenta un passaggio significativo che merita di essere riconosciuto. Non era un esito scontato e segna l’ingresso in una...

Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza
Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza

Gentile direttore,quando una malattia inesistente riesce a insinuarsi nel discorso medico e persino nelle risposte di sistemi di intelligenza artificiale (IA) avanzati, come Microsoft Copilot, Google Gemini, Perplexity AI e...