Il 9 aprile infermieri a braccia incrociate

Il 9 aprile infermieri a braccia incrociate

Il 9 aprile infermieri a braccia incrociate

Gentile Direttore,
elevati a “eroi” contemporanei, gli infermieri e i medici italiani sono balzati agli onori della cronaca per il loro spirito di abnegazione con il quale si dedicano instancabilmente alla cura e all’assistenza dell’essere umano. Tuttavia l’appellativo di eroe non li aggrada particolarmente, poiché essi mettono a disposizione della collettività il loro spirito di servizio già da un paio di decenni, da quando è cominciata la lunga notte emergenziale del nostro SSN.
 
Il costante plus-lavoro dei medici, degli infermieri e di tutti gli altri operatori della sanità a spese dei propri diritti è, e continua ad essere, l’unica forma di resistenza a garanzia della tenuta del SSN e della salvaguardia dell’universalismo, contro la minaccia di sventramento dello stato sociale ad opera dei dominanti ultra-liberisti. Come allo Stato che non risponde ai bisogni dei cittadini, si sostituiscono le varie spontanee forme di solidarietà tra gli individui, così i professionisti sanitari, dimostrando uno straordinario spirito di solidarietà, continuano a mandare avanti, demansionati e sottopagati, le fatiche di un SSN ridotto all’ osso da uno Stato che ha scelto di imboccare la via della competizione in luogo della solidarietà.
 
Adesso oltre il DE-mansionamento, la DE-capitalizzazione del nostro lavoro, si aggiunge la DE-moralizzazione: ci sentiamo impauriti, impotenti, abbandonati dallo Stato che non ci fornisce le necessarie tutele per la nostra salute. Il numero dei decessi tra i professionisti sanitari aumenta di giorno in giorno: 77 morti tra i medici e 23 morti tra gli infermieri di cui due suicidi a cui si aggiungono 10mila contagiati.
 
Gli appelli più volte inviati al governo da parte del presidente Anelli e della presidente Mangiacavalli, non hanno sortito gli effetti sperati. Per questo “Infermieri in Cambiamento” ritiene necessario innalzare simbolicamente il livello della rivendicazione e ha lanciato un’iniziativa simbolica per la cui riuscita è altrettanto necessario il sostegno e il rilancio da parte di ordini professionali e sindacati.
 
Giovedì 9 aprile da uno a cinque minuti a braccia incrociate, in tutti i settings di cura, per chiedere:
1. DPI idonei,
2. Screening di tutto il personale sanitario,
3. Indennità di rischio per tutto il personale sanitario,
4. Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sui responsabili: ci sono morti e chi ha sbagliato deve pagare.
 
Infermieri, medici e tutti gli operatori sanitari però non sono eroi, al massimo possono considerarsi moderni patrioti che lottano per i propri diritti, contro un sistema che li spreme come limoni fino all’ultima goccia in nome dei tagli, del risparmio della "sostenibilità del debito" e della "competitività sui mercati" ma che adesso, grazie al Covid, sta crollando perché stiamo capendo le menzogne di cui è infarcito!
 
Non abbiamo bisogno di pacche sulle spalle ma di risposte concrete perché noi rappresentiamo un bene comune da preservare per la difesa dell’unico diritto che la nostra Costituzione ritiene fondamentale e che MAI più sarà subordinato a limiti economico/finanziari.
 
Dott. Raffaele Varvara
Infermiere
Fondatore di “Infermieri In Cambiamento”
Dottorando presso IASSP (Istituto di Alti Studi Strategici e Politici)
 

Raffaele Varvara

04 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza
Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza

Gentile Direttore, in qualità di Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), sento il dovere di intervenire su un tema che tocca da vicino la tutela del diritto...

Umanizzare la sanità per umanizzare la società
Umanizzare la sanità per umanizzare la società

Gentile Direttore,ho letto con grande interesse il vostro articolo sul Piano per la non autosufficienza 2025-2027, che introduce importanti elementi di innovazione, tra cui il doppio binario anziani-disabili, nuovi criteri...

Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto
Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto

Gentile Direttore,quando è nato il Servizio Sanitario Nazionale, l’interesse tutelato era chiarissimo: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale.”...

Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa
Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa

Gentile direttore,nel sistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto...