In piazza a Bruxelles contro la commercializzazione della salute

In piazza a Bruxelles contro la commercializzazione della salute

In piazza a Bruxelles contro la commercializzazione della salute

Gentile direttore,
Medicina Democratica, nell’ambito del Réseau Européen contre la commercialisation de la santé,  di cui è parte, parteciperà alla manifestazione che si terrà a Bruxelles oggi e alla conferenza presso il Parlamento europeo "Our health is not for sale! How to prevent commercialisation and privatisation of health in Europe" per ribadire a gran voce che la sanità e i servizi sociali non possono essere mercificati.
 
Di questa conferenza è prevista anche una diretta streaming. Verrà chiesto ai candidati alle prossime elezioni europee del 26 maggio di sottoscrivere un documento che espliciti il loro supporto in sede di parlamento europeo per opporsi a politiche o decisioni che possano determinare nei diversi Stati una riduzione delle tutele della sanità e welfare pubblici tramite la loro commercializzazione.
 
Questa è la prima mobilitazione delle iniziative previste per il 7 Aprile, giorno internazionale per la salute, per ricordare l’importanza della salute delle persone e delle comunità.
 
La Rete europea ha ribattezzato il 7 aprile come giornata contro la mercificazione della salute: per ricordare a noi stessi che la salute per tutti e tutte può essere raggiunta solo attraverso la solidarietà e l’azione collettiva contro gli interessi aziendali e privati.
 
Quest’anno, la giornata dell’azione si sta svolgendo sulla scia della campagna “Un anno per dire no alla mercificazione della salute. Tutto per la salute!” che ci condurrà fino alle elezioni del parlamento europeo a maggio. 
 
Più che mai, la Rete europea riafferma la necessità di proteggere e rendere universale il patrimonio sociale europeo formato dai sistemi sanitari e di protezione sociale come la previdenza, ma anche le politiche sociali finalizzate ad agire sui determinanti sociali della salute (scuola, casa, condizioni di lavoro, ambiente,…), come proclamato dalla Carta Sociale europea.
 
Qui di seguito, e in allegato, potete leggere il testo del documento che chiederemo venga sottoscritto dai candidati al prossimo parlamento europeo:
Con questa dichiarazione cI impegniamo a difendere ed estendere un sistema sanitario e di protezione sociale che forniscono servizi accessibili, affidabili, di qualità e non commerciali a tutta la popolazione con dei finanziamenti adeguati, in un’ ottica solidale, verso un’Europa realmente sociale.
 
I principi che difendiamo:


– La salute è uno stato di benessere fisico, mentale, sociale, culturale ed ecologico, e non è solo l’assenza di malattia o infermità.


– La salute e la protezione sociale sono diritti umani universali che devono essere considerati nei loro aspetti più ampi e completi, compresi i fattori determinanti della salute.


 


Questo è il motivo per cui il diritto alla salute e alla protezione sociale richiede l’intervento del settore sanitario, ma anche di molti altri settori sociali, ambientali ed economici. Le scelte politiche, europee o nazionali, devono essere fatte per garantire a tutta la popolazione, indipendentemente dalla zona geografica, servizi di prossimità accessibili, affidabili, di qualità, non commerciali e democratici finanziati da un sistema solidaristico.


Ecco perché, in quanto parlamentare, che rappresenta i cittadini europei, mi impegno a contrastare lo smantellamento dei sistemi universali di protezione sociale e della salute, difendendo le seguenti linee di azione:
 
1. Assicurare finanziamenti sufficienti per i servizi sanitari pubblici e non di mercato degli Stati membri, garantendo un sistema di solidarietà sociale, con dei servizi pubblici di qualità e accessibili per tutti;
 
2. Proteggere la popolazione dagli abusi commerciali, perché la salute e la protezione sociale sono beni comuni e non sono in vendita;
 
3. Garantire l’accessibilità finanziaria, geografica, temporale e culturale alla salute per tutte le popolazioni, senza restrizioni di alcun tipo, tenendo conto delle realtà locali;
 
4. Stimolare la democrazia coinvolgendo la società civile, i lavoratori. trici e i beneficiari nella definizione degli obiettivi e dei mezzi delle politiche sanitarie;
 
5. Migliorare la salute tenendo conto dei determinanti sociali, ambientali ed
ecologici della salute, attraverso l’esistenza di una serie di diritti reali per l’intera popolazione; 
 
6. Orientare una politica dei farmaci al servizio della popolazione e non delle multinazionali farmaceutiche. 
 
Medicina Democratica

Medicina democratica

02 Aprile 2019

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