Infermieri, ecco come rendere la professione più attrattiva

Infermieri, ecco come rendere la professione più attrattiva

Infermieri, ecco come rendere la professione più attrattiva

Gentile Direttore,
sono infermiere dal 1992 con 31 anni di servizio nel SSN, ho seguito negli anni la stesura dei vari contratti CCNL, e conosco abbastanza bene la materia. Sui media nazionali non si fa altro che parlare della mancanza dei medici, di quanto poco sono pagati etc. Poco si parla di riforme semplici che dovrebbero essere attuate per rendere la professione infermieristica più attraente, semplicemente detassare o annullare i costi del percorso universitario, aumentare gli stipendi principalmente scorporando il cosiddetto comparto, nel SSN quasi la metà del personale è tecnico manutentivo e amministrativo. I fondi sempre insufficienti vanno ripartiti su una forza “produttiva” che non è reale.

Vi sono sindacati che ostacolano tale scorporamento semplicemente perché perderebbero una base di iscritti del 50% o più. Gli infermieri sono sempre meno e se non verrà cambiata la rotta immediatamente il SSN si schianterà a breve.

Non è pensabile migrare nel privato convenzionato dove c’è un contatto collettivo peggiorativo rispetto al SSN. Anche qui basterebbe imporre che la sanità convenzionata applicasse il CCNL Pubblico, o si permette loro di avere migliori margini di guadagno sottopagando il personale.

Se vogliamo parlare della pezza peggiore del buco sulla libera professione anche per i dipendenti del SSN tutti hanno capito che è una Fake News dannosa ed irrispettosa della professione Infermieristica, facciamoli lavorare come muli per due soldi, se fosse applicabile andremmo ad inondare il mercato di forza lavoro con conseguente concorrenza e diminuzione degli introiti anche per chi fa della libera professione un lavoro a tempo pieno.

Ecco queste piccole e rapide riflessioni di cui non sento parlare.

Cordiali Saluti

Nicola Brunelli
Infermiere

08 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera
Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera

Gentile Direttore,l’assistenza ospedaliera post-acuzie rappresenta una componente strategica dell’organizzazione sanitaria: consente di proseguire le cure dopo la fase acuta, favorire la stabilizzazione clinica e recuperare, quando possibile, le capacità funzionali...

La buona sanità italiana nei numeri europei
La buona sanità italiana nei numeri europei

Gentile Direttore, Un Paese si riconosce anche dalla capacità di prendersi cura delle persone. Su questo terreno l’Italia conserva risultati che meritano attenzione e fiducia. Il «Profilo della sanità 2025»,...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...