La diagnostica ai medici di famiglia è un punto di svolta

La diagnostica ai medici di famiglia è un punto di svolta

La diagnostica ai medici di famiglia è un punto di svolta

Gentile Direttore,
sono tante le riflessioni che sono state fatte in questi giorni sull’utilizzo di strumentazioni di primo livello negli studi dei Medici di Medicina Generale. Per la prima volta, la classe politica sembra aver ascoltato e capito la necessità di creare le condizioni per una Medicina Generale al passo con i mutati bisogni di salute della popolazione e l’Art. 55 presente nella prossima Legge di Bilancio (Apparecchiature sanitarie dei Medici di Medicina Generale) va nella giusta direzione, perché, investendo nella Medicina Generale e dotandola di strumentazione diagnostica di primo livello, si possono creare le basi per far evolvere la Medicina Generale nelle nuove forme organizzative.
 
Peraltro, anche in altri Paesi europei gli studi di Medicina Generale sono dotati di strumentazione di diagnostica di primo livello che si sono dimostrati essere un valido strumento per la presa in carico e gestione del paziente cronico.
 
Alla luce di queste novità, vi è la necessità e l’impellenza di una revisione dei contenuti didattici del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, in ragione dei mutati scenari sanitari e sociali, e quindi la definizione degli obiettivi didattici, delle metodologie di insegnamento e apprendimento nonché dei programmi delle attività che prevedano l’utilizzo di strumentazione diagnostica di primo livello al fine di realizzare sul territorio nazionale una formazione che, pur tenendo conto delle specificità territoriali, assicuri un set minimo omogeneo di requisiti formativi quali-quantitativi, ritenuti indispensabili a garantire livelli uniformi di assistenza.
 
A nostro avviso, avere la possibilità di dotare gli studi Medicina Generale di strumentazione di diagnostica di primo livello nelle nuove forme organizzative rappresenta il punto di svolta della Medicina Generale per una vera presa in carico del paziente cronico e per ridurre gli accessi impropri alle altre strutture del S.S.N. Quindi non può che essere vista favorevolmente questa opportunità per l’evoluzione della nostra Professione.
 
Dott. Luca Galzerano
Segretario Nazionale Fimmg Formazione

16 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale
Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale

Gentile Direttore,il Rapporto 2026 della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica sulla qualità dell'assistenza per la salute mentale in Italia conferma quello che operatori, pazienti e familiari sperimentano ogni giorno: nel...

La sanità non si misura soltanto in miliardi
La sanità non si misura soltanto in miliardi

Gentile Direttore, l’incremento delle risorse si trasforma davvero in una maggiore capacità di produrre salute? Ogni volta che si dibatte in merito al finanziamento del servizio sanitario pubblico, a mio...

Anziani, ora la riforma diventi realtà
Anziani, ora la riforma diventi realtà

Gentile Direttore, con l’approvazione da parte del CIPA del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027 e delle Linee guida...

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione
Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Gentile Direttore, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva con voto di fiducia, la conversione in legge del DL 7 agosto 2026 n°144.  La proroga prevista dall’art. 4,...