La legge di Bilancio rischia di penalizzare sanità e welfare

La legge di Bilancio rischia di penalizzare sanità e welfare

La legge di Bilancio rischia di penalizzare sanità e welfare

Gentile direttore,
la legge di bilancio per il 2018, che sarà approvata a breve dal Parlamento, rischia di penalizzare ancora una volta sanità e welfare. La richiesta che facciamo al Governo e al Parlamento è di invertire la rotta, di considerare come strategici e prioritari sia il sistema delle politiche sociali che quello della sanità, non solo per la funzione che svolgono di promuovere e tutelare la salute e il benessere dei cittadini, in particolare quelli che vivono particolari situazioni di bisogno, di disagio e di difficoltà, ma anche perché possono rappresentare – sempre che non si guardi ad essi solo in termini di costi da contenere – opportunità di sviluppo e di crescita, ma soprattutto di investimento nei confronti del patrimonio più importante di una Paese: le persone.

Occorre prevedere maggiori risorse per i servizi sociali, bisogna mettere gli enti locali nelle condizioni di poter garantire interventi efficaci ed efficienti; è necessario mantenere ed implementare adeguati standard organizzativi e qualitativi del sistema sanitario, attraverso una appropriata dotazione del fondo sanitario nazionale, come richiesto anche dalla Conferenza delle Regioni.

E’ necessario, però, prevedere le giuste risorse umane e professionali in entrambi i settori – sanità e welfare –, che devono garantire l’attuazione di efficaci interventi, l’erogazione di servizi e prestazioni di qualità a favore dei cittadini.

Ciò significa impegnarsi per creare le condizioni tese a favorire un ampliamento degli organici, un adeguamento delle retribuzioni – assicurato da rinnovi contrattuali dignitosi – ma anche la definizione di percorsi di valorizzazione delle competenze professionali che contribuiscano a migliorare la qualità e l’efficacia degli interventi.

In quest’ottica è fondamentale che si giunga, prima della fine della legislatura, anche all’approvazione del DDL Lorenzin.
 
Dott. Salvatore Poidomani
Segretario Generale SUNAS
Collegio di Presidenza CSE Sanità

20 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

In Calabria lo psicologo entra nella Casa della Comunità e risponde anche di notte
In Calabria lo psicologo entra nella Casa della Comunità e risponde anche di notte

Gentile Direttore,dal 1° ottobre parte «Parliamone insieme», intervento sperimentale di psicologia sociosanitaria territoriale finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027. Psicologi nelle Case della Comunità, accesso diretto senza impegnativa. E,...

Il Sistema Salute Nazionale non ha bisogno di “pagelle”
Il Sistema Salute Nazionale non ha bisogno di “pagelle”

Gentile Direttore,nel nostro Paese si da tutto per scontato! Ci siamo abituati al fatto che il Servizio sanitario italiano sia gratuito e accessibile a tutti, ignorando così il suo reale...

Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale
Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale

Gentile Direttore,il Rapporto 2026 della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica sulla qualità dell'assistenza per la salute mentale in Italia conferma quello che operatori, pazienti e familiari sperimentano ogni giorno: nel...

La sanità non si misura soltanto in miliardi
La sanità non si misura soltanto in miliardi

Gentile Direttore, l’incremento delle risorse si trasforma davvero in una maggiore capacità di produrre salute? Ogni volta che si dibatte in merito al finanziamento del servizio sanitario pubblico, a mio...