Magnetofosfeni, ovvero Fotopsie provocate dai campi elettromagnetici: eventualità rara da tenere in considerazione in anamnesi?

Magnetofosfeni, ovvero Fotopsie provocate dai campi elettromagnetici: eventualità rara da tenere in considerazione in anamnesi?

Magnetofosfeni, ovvero Fotopsie provocate dai campi elettromagnetici: eventualità rara da tenere in considerazione in anamnesi?

Gentile direttore,
The British Medical Journal ha pubblicato recentemente un ottimo aggiornamento didattico (con crediti) [1] riguardante una guida per la diagnosi differenziale nel gestire il paziente che presenta la sintomatologia di percepire lampi (flash), o fosfeni, in assenza di veri stimoli luminosi; vengono quindi presi in esame parametri che possano indirizzare verso un’origine prettamente oculare o piuttosto cause derivate da patologie sistemiche o del SNC. A quanto esposto da questo articolo, aggiungerei un’ulteriore eventualità che qui non viene considerata, che richiamo dalla mia esperienza professionale, con la premessa che vuole essere solo uno stimolo per i colleghi ad indagare su possibili casi analoghi. La Stimolazione Elettromagnetica Transcranica (TMS) a livello delle aree encefaliche, in particolare di quelle occipitali, evoca la visione di allucinazioni visive luminose date dalla percezione di luce (chiamate fosfeni) in assenza di stimoli visivi.
Questo fenomeno è stato già ampiamente illustrato da diversi studi negli anni passati, ne cito solo alcuni quale esempio [2,3,4,5]. Mi collego a queste premesse, analizzando il caso di un giovane paziente di circa 20 aa, visitato diversi anni fa. Era giunto in visita poiché riferiva da un mese l’insorgenza di fotopsie bilaterali, a descrizione non ben definita, insorgenti particolarmente quando si trovava nell’abitazione. Il paziente tornò alla visita di controllo dopo aver eseguito una serie di esami che avevo prescritto ( visita neurologica e cardiologica, esami ematologici, RMN ENCEFALO, campo visivo, ecc.): risultavano tutti nella norma, il visus sia in Occhio Destro che in Occhio Sinistro si manteneva sempre ottimo, 10/10.
Quindi, chiesi cosa fosse cambiato nella sua casa nell’intervallo di tempo in cui accusava questi disturbi: risultava solo evidente che dormisse avendo posto vicino alla testiera del letto un apparecchio router WIFI. Consigliai di rimuovere questo apparecchio e valutare nei giorni successivi se la situazione sarebbe migliorata. In effetti, questa si è dimostrata la soluzione risolutoria, non si presentarono più le fotopsie: effetti derivati da una inconsapevole esposizione a Campi Magnetici disturbanti l’organismo? In effetti, in diverse fonti consigliano di posizionare gli apparecchi tecnologici con forte emissione wifi a circa non meno di 30-40 cm dalla persona.

Gianni Zuccheri
Medico Oculista

Bibliografia:

[1] Jonathan K Y Ng, Peiting Joanne Xie, Ahmed Saber. Assessment of photopsia (flashing lights) BMJ 2023; 380 doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2021-064767 (Published 23 January 2023) Cite this as: BMJ 2023;380:e064767

[2] Gebrehiwot AN, Kato T, Nakazawa K. Inducing lateralized phosphenes over the occipital lobe using transcranial magnetic stimulation to navigate a virtual environment. PLoS One. 2021 Apr 14;16(4):e0249996. doi: 10.1371/journal.pone.0249996. PMID: 33852643; PMCID: PMC8046218.

[3] Marzi CA, Mancini F, Savazzi S. Interhemispheric transfer of phosphenes generated by occipital versus parietal transcranial magnetic stimulation. Exp Brain Res. 2009 Jan;192(3):431-41. doi: 10.1007/s00221- 008-1496-4. Epub 2008 Jul 29. PMID: 18663438. [4] Stoby KS, Rafique SA, Oeltzschner G, Steeves JKE. Continuous and intermittent theta burst stimulation to the visual cortex do not alter GABA and glutamate concentrations measured by magnetic resonance spectroscopy. Brain Behav. 2022;12(2):e2478. doi:10.1002/brb3.2478 [5] Rafique SA, Richards JR, Steeves JK. rTMS reduces cortical imbalance associated with visual hallucinations after occipital stroke. Neurology. 2016 Oct 4;87(14):1493-150

21 Febbraio 2023

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