Massofisioterapisti e Elenchi speciali: chiarezza su status giuridico e percorso di equivalenza

Massofisioterapisti e Elenchi speciali: chiarezza su status giuridico e percorso di equivalenza

Massofisioterapisti e Elenchi speciali: chiarezza su status giuridico e percorso di equivalenza

Gentile Direttore,
A premessa invito tutti a leggere quanto scrivevo lo scorso 29.7.2024 su questa testata. Mio malgrado devo ripetermi: il mio intervento è finalizzato a fare chiarezza in merito all’attuale (non definitivo) status giuridico del massofisioterapista in qualità di “operatore di interesse sanitario”. Condivido quanto attualmente sancito dalla sentenza n.4579/2025 del Consiglio di Stato che conferma i principi sostenuti dal TAR Lazio con la n.15121/2024.

Premesso quanto sopra va tuttavia sottolineato che il riordino della figura del massofisioterapista iscritto agli Elenchi speciali ad esaurimento (ESE) non è terminato ma è attualmente in corso. O qualcuno, a nostra insaputa, ha trasformato gli elenchi ad esaurimento a permanenti? Pertanto nell’attuale situazione ed in via eccezionale, rispetto all’art.4 comma 2 della legge 42/1999 (come più volte specificato sia dal TAR Lazio che dal Consiglio di Stato nelle varie pronunce) e come correttamente prevede la legge n.145/2018, è stato permesso anche ai massofisioterapisti iscritti agli ESE di continuare a svolgere le proprie competenze “con autonomia professionale e dignità propria di professione sanitaria” (sent. n.4513/2022 CdS) in attesa della chiusura dell’elenco speciale una volta riconosciuta a tutti i massofisioterapisti (iscritti) l’equivalenza.

In tal senso mi viene in aiuto proprio il TAR Lazio dove nella sentenza n.15121/2024 aveva pacificamente ricordato, ai ricorrenti MFT iscritti agli ESE, quanto segue: “Ferma restando la possibilità per costoro di accedere alle procedure di equivalenza, laddove ne sussistano i presupposti (si vedano sul punto i commi 5 e 6 dell’art. 1 del D.M. 9.8.2019 applicabili anche ai massofisioterapisti in base al rinvio di cui all’art. 5 co. 2 dello stesso D.M.).

In altri termini se da un lato la legge n.42/1999 prevedeva che per svolgere una professione fosse necessario il possesso di una laurea, di un titolo equipollente o equivalente, con l’introduzione all’art.4 dei commi 4 bis e 4 ter si è aggiunto il requisito esperienziale che si rivela una forma di compensazione necessaria, in vista della regolarizzazione della pregressa situazione di fatto (sent. n.4513/2022 CdS). Quindi i massofisioterapisti iscritti agli ESE attendono l’equivalenza stante l’inerzia attuale non solo delle Istituzioni.

Cosma Francesco Paracchini
Iscritto all’Elenco speciale ad esaurimento di Brescia n.24

Cosma Francesco Paracchini

30 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...

Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza
Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza

Gentile Direttore, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresentava uno dei pilastri strategici del PNRR per la riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo era chiaro: spostare il baricentro dell’assistenza verso il...

Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale
Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale

Gentile Direttore,In questo gran parlare di paziente al centro, di one health come presa in carico totale, si dimentica che c’è un ambito che ne è stato pioniere e ne...

Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita
Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita

Gentile Direttore,l’autismo in Italia si trova oggi a un bivio cruciale: da un lato la necessità di superare i modelli segreganti, dall’altro l’urgenza di dare risposte concrete a migliaia di...