Massofisioterapisti, non piegarsi ad attacchi privi di fondamento giuridico  

Massofisioterapisti, non piegarsi ad attacchi privi di fondamento giuridico  

Massofisioterapisti, non piegarsi ad attacchi privi di fondamento giuridico  

Gentile Direttore,
a distanza di alcuni mesi dalla pubblicazione della circolare n. 46-2024 da parte dell’Ordine dei TSRM, che tutela l’operato dei massofisioterapisti iscritti all’elenco speciale ad esaurimento (ESE), desidero esprimere un sincero ringraziamento pubblico al Direttivo dell’Ordine.

La circolare in questione ha rappresentato una risposta autorevole e tempestiva a difesa di una categoria che, purtroppo, continua a essere oggetto di attacchi privi di fondamento giuridico, in violazione della volontà del legislatore, come evidenziato dai dossier relativi alla legge n. 145/2018 e dal DM 9.8.2019.

I massofisioterapisti iscritti all’ESE stanno attraversando una fase di riordino che non è ancora giunta a compimento, il che li espone a strumentali attacchi da parte di detrattori che, cercando di limitare le competenze della categoria, finisce per denigrare la dignità professionale, nonostante le chiare previsioni legislative e l’iscrizione all’Ordine. In questo contesto, è opportuno ricordare che già nel 2022 il Consiglio di Stato, riferendosi esplicitamente ai massofisioterapisti iscritti all’ESE, aveva dichiarato: “Solo i massofisioterapisti già inseriti nel mercato del lavoro, svolgendo un’attività con autonomia professionale e dignità propria di una professione sanitaria, possono vantare un affidamento qualificato, vedendosi riconosciuta in ottica conservativa una posizione già acquisita”.

In questo scenario, invito tutti i colleghi iscritti all’ESE, qualora fossero accusati di violazioni penali, tributarie o civili nell’esercizio delle proprie competenze, a non scendere a compromessi. È essenziale non cedere a nessuna pressione, che provenga dalle Istituzioni statali o da soggetti privati. Chiunque attacchi la categoria con interpretazioni arbitrarie e in violazione delle leggi vigenti, deve essere consapevole che ci sono conseguenze da affrontare. Una semplice conciliazione non è più sufficiente.

Concludo il mio intervento ribadendo, ancora una volta, che il riordino della nostra categoria proseguirà secondo quanto già previsto dalla normativa in vigore.

Un sentito grazie all’Ordine dei TSRM per il suo continuo impegno.

Cosma Francesco Paracchini

Cosma Francesco Paracchini

17 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

La riforma della medicina generale rischia di far scomparire il medico in 2000 Comuni
La riforma della medicina generale rischia di far scomparire il medico in 2000 Comuni

Gentile Direttore,per tramite del suo giornale mi rivolgo all’On. Stefano Benigni per la Proposta di Legge, riguardante riordino e modifiche dell’assistenza sanitaria territoriale, che lo vede primo firmatario. Sono sincero,...

Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma
Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma

Gentile Direttore, nel dibattito sull'accesso agli studi di medicina c'è un rischio che dobbiamo evitare: ridurre tutto a una questione di numeri. Certo, il Paese ha bisogno di più medici....

Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio
Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio

Gentile direttore,nelsistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto ad...

Internet of Things e salute
Internet of Things e salute

Gentile Direttore, per comprendere appieno il significato dell’Internet of Things (IoT) e il suo ruolo crescente in sanità, occorre collocarlo entro un percorso di trasformazione tecnologica, economica e sociale avviato...