Medici Anestesisti Rianimatori, Radiologi e dell’Emergenza-Urgenza. In Toscana mancano ancora alcune risposte

Medici Anestesisti Rianimatori, Radiologi e dell’Emergenza-Urgenza. In Toscana mancano ancora alcune risposte

Medici Anestesisti Rianimatori, Radiologi e dell’Emergenza-Urgenza. In Toscana mancano ancora alcune risposte

Gentile Direttore,
dopo aver minacciato di indire lo Stato di Agitazione per l’inadempienza di parte Regionale degli accordi siglati nell’ultimo anno, a settembre scorso tutte le sigle dell’Intersindacale della Dirigenza dell’Area Sanitaria Toscana hanno firmato un documento in cui la Regione Toscana si impegna a mettere in campo azioni volte a superare le principali criticità sia di tipo economico che organizzativo, anche attraverso l’istituzione di specifici gruppi di lavoro. I tavoli di discussione riguardano l’attuazione del Decreto Calabria, la riorganizzazione degli ospedali di base, la perequazione degli stipendi e le regole su assunzioni e mobilità ed altro.

Nonostante tutto ciò, continuiamo a constatare che alcune aziende sanitarie operano in contrasto con i punti previsti nel documento, minando di fatto quello spirito collaborativo che ha portato alla sigla dell’accordo regionale, trincerandosi dietro l’autonomia e la discrezionalità delle aziende in merito alle impostazioni organizzative differenziate. Ci pare che questo sia usato come alibi per bloccare e aggirare il potere di indirizzo regionale. D’altra parte, la Regione se ne fa scudo, decidendo di non intervenire su questi aspetti.

Portiamo ad esempio alcune specifiche questioni:

  • a tre anni dalla stipula del CCNL 2016-2018 non è stata ancora conclusa, e in alcuni casi addirittura avviata, la contrattazione aziendale di almeno 6 Aziende su 9 totali, questo significa che anche i minimi benefici economici dell’ultimo rinnovo contrattuale vengono erogati, nella migliore delle ipotesi, in ritardo. Questo argomento, di livello esclusivamente aziendale, viene disatteso richiamando ragioni di natura regionale e mancati finanziamenti (es. Decreto Calabria) quando le decisioni in merito ai fondi contrattuali andrebbero comunque prese secondo i tempi indicati dal CCNL e applicate.
  • in 4 Aziende su 7 in cui i medici Radiologi e Anestesisti Rianimatori che svolgono turni di guardia notturna e festiva presso i DEA, quindi servizi funzionalmente connessi al Ps, non ricevono la corresponsione di Euro 120 anziché Euro 100 per il turno di guardia;
  • continuano a essere redatti contratti di assunzione di Dirigenti Medici Radiologi, MEU e Anestesisti Rianimatori in cui non viene espressa chiaramente sia la sede che l’UO di assegnazione;
  • continuano a essere istituite UO Complesse che insistono su più ospedali, generalmente 2 e talvolta anche 3, contro ogni elementare principio di rischio clinico e riducendo le possibilità di carriera.

E ancora:

  • da oltre 3 anni una struttura complessa di Neuroradiologia ospedaliera è senza Direttore nonostante la selezione sia stata espletata a novembre 2021, con tanto di graduatoria pubblicata su Estar.

Sottolineiamo, inoltre, che, nonostante richiamata più volte tale criticità, permangono le ingiustificate e palesi differenti organizzazioni fra aziende in relazione alle stesse discipline, talvolta anche nel mancato rispetto delle applicazioni contrattuali e normative (vedi ad esempio la gestione all’interno dei dipartimenti farmaceutici).

Ma la Regione non dovrebbe avere tutto l’interesse a rendere omogenei i comportamenti delle varie aziende sanitarie, stabilendo regole comuni che peraltro vengono discusse e concordate nei tavoli sindacali regionali?

Purtroppo Regione Toscana, Regione d’eccellenza, è in piena crisi finanziaria con una spesa di circa 8 miliardi di euro rispetto ai 7,5 miliardi disponibili.

Si adducono motivazioni: Covid, caro energia, spesa del personale e sono iniziati i rimpalli accusatori tra le diverse forze politiche e tra il governo locale, regionale e nazionale…Solite manifestazioni e intanto la politica non si prende responsabilità e non prende decisioni. Lasciando sul fronte gli operatori sanitari, sempre più impegnati, vessati e malpagati in logistiche difficili e strutture vetuste o sovraffollate a cercare di rispondere ad una sempre maggiore e pressante richiesta di salute.

Dr. Luigi De Simone
Presidente AAROI-EMAC Toscana

Dr. Claudio Guerra
Coordinatore Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) Toscana

06 Dicembre 2022

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