Non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura, men che meno che dia benefici di salute

Non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura, men che meno che dia benefici di salute

Non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura, men che meno che dia benefici di salute

Gentile direttore,
mi ha molto incuriosito il servizio pubblicato su QS circa le nuove linee guida della American Heart Association sui benefici del consumo di alcol per prevenire e addirittura migliorare problematiche cardiocircolatorie.

Il titolo molto chiaro è Benefici dall’alcol a basse dosi anche per chi soffre di malattia coronarica.

E dato che viene intervistato anche il responsabile dell’Osservatorio giovani ed Alcol che conferma queste virtù, alludendo anche ad “importanti studi italiani”, sono andato a leggere le linee guida AHA.

Non so se abbiamo consultato lo stesso documento, ma nella sezione riferita al consumo di alcol quello che ho visionato io, le linee guida 2023, afferma che gli studi che collegano benefici cardiaci col consumo anche di moderate quantità di alcol sono osservazionali, e nessuno studio controllato randomizzato supporta una diminuzione del rischio di malattie cardiache con una assunzione moderata di alcolici.

Anzi, sottolinea l’Associazione dei cardiologi americani, studi recenti attestano che non esiste un livello sicuro ed accettabile di assunzione di alcol, e gli effetti registrati nel passato come cardio protettivi con un uso minimo o moderato di alcol sono confondenti, perché gravati da stili di vita e fattori sociodemografici.

Ed anche se seri studi randomizzati e controllati dovessero in futuro dimostrare un qualche beneficio, è certo invece il rischio di cancro associato ad ogni livello di assunzione alcolica.

Insomma, i cardiologi americani ribadiscono quelle che sono le linee guida dell’OMS: non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura, men che meno che dia benefici di salute.

Bere moderatamente, ovviamente, diminuisce il rischio, ma pur sempre un male minore resta.

Gerardo D’Amico
Giornalista

Gerardo D'Amico

01 Agosto 2023

© Riproduzione riservata

La riforma della medicina generale rischia di far scomparire il medico in 2000 Comuni
La riforma della medicina generale rischia di far scomparire il medico in 2000 Comuni

Gentile Direttore,per tramite del suo giornale mi rivolgo all’On. Stefano Benigni per la Proposta di Legge, riguardante riordino e modifiche dell’assistenza sanitaria territoriale, che lo vede primo firmatario. Sono sincero,...

Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma
Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma

Gentile Direttore, nel dibattito sull'accesso agli studi di medicina c'è un rischio che dobbiamo evitare: ridurre tutto a una questione di numeri. Certo, il Paese ha bisogno di più medici....

Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio
Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio

Gentile direttore,nelsistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto ad...

Internet of Things e salute
Internet of Things e salute

Gentile Direttore, per comprendere appieno il significato dell’Internet of Things (IoT) e il suo ruolo crescente in sanità, occorre collocarlo entro un percorso di trasformazione tecnologica, economica e sociale avviato...