Oliveti (Enpam): “Un ‘no’ granitico alla dipendenza per i Mmg”

Oliveti (Enpam): “Un ‘no’ granitico alla dipendenza per i Mmg”

Oliveti (Enpam): “Un ‘no’ granitico alla dipendenza per i Mmg”

Gentile Direttore,
in qualità di presidente dell’Enpam devo esprimere una granitica contrarietà verso chi vorrebbe far passare i convenzionati alla dipendenza. Perché se si interrompesse il più importante flusso contributivo verso l’Ente, affonderebbe l’intero sistema pensionistico dei medici e degli odontoiatri.
 
Fatta questa premessa, doverosa per onestà intellettuale, sono contrario anche ideologicamente al passaggio alla dipendenza dei medici convenzionati sul territorio.
 
La prossimità dell’assistenza, quella che in questo frangente pandemico è auspicata da tutti – a cominciare da Draghi – vive del rapporto di fiducia con il medico scelto. L'assistenza territoriale è centrata sul rapporto di fiducia con un medico convenzionato che viene scelto dal cittadino e che nell'ambito del servizio sanitario nazionale eroga prestazioni e servizi a un costo prefissato.
 
Per l’efficacia della valutazione e delle decisioni, è fondamentale la flessibilità del rapporto fiduciario. La convenzione col singolo medico, com’è ben scritto nell’accordo collettivo nazionale dell’assistenza primaria, tutela e valorizza questo rapporto tra il medico e il paziente.
 
La dipendenza invece prescinde dal rapporto di fiducia, anzi lo minimizza. Infatti quando si pensa a prestazioni rese da professionisti subordinati, si fa come se per il paziente, un medico purché qualificato valga l’altro.
 
In altre parole, abbandonare la convenzione statalizzando i medici vuol dire sostanzialmente eliminare il loro rapporto fiduciario con la gente.
 
Io lo dico chiaramente: dissento da coloro che sostengono che, per riformare il territorio, si debba passare alla dipendenza, perché dimostrano di non conoscere la realtà.
 
A questi, che spesso per avvalorare le loro teorie dicono che i convenzionati non visitano o non si fanno trovare, vorrei fare una domanda: come mai quasi la metà dei colleghi caduti per Covid sono medici di famiglia?
 
Alberto Oliveti
Presidente Fondazione Enpam

26 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Ricerca sanitaria, manca ancora una dimensione: quella psicologica
Ricerca sanitaria, manca ancora una dimensione: quella psicologica

Gentile direttore,il nuovo Programma Nazionale della Ricerca Sanitaria 2026-2028 segna un’evoluzione interessante nell’impostazione della ricerca finanziata dal Servizio sanitario nazionale. Il testo, approvato a maggio dal Comitato tecnico sanitario e...

Non voglio mica la luna
Non voglio mica la luna

Gentile Direttore,non voglio mica la luna… per far funzionare un po’ meglio la medicina generale. Per iniziare basterebbe un numero limitato di interventi per liberare qualche ora da incombenze puramente...

IA in sanità: il paziente non è un’unità produttiva
IA in sanità: il paziente non è un’unità produttiva

Gentile Direttore,come sindacato Di.Co.Si. ContiamoCi! abbiamo letto con attenzione l’analisi del Centro Studi Anaao Assomed, pubblicata su Quotidiano Sanità, dedicata ai possibili risparmi che l’intelligenza artificiale potrebbe generare nel Servizio...

L’Europa ha capito che va curato chi cura. Il nostro Paese, finora, no
L’Europa ha capito che va curato chi cura. Il nostro Paese, finora, no

Gentile Direttore, il Parlamento europeo interviene contro la crisi del personale sanitario lanciando non solo un piano per frenare la carenza (un milione di operatori in più entro il 2034)...