Ordini dei medici. L’ampia partecipazione sia più importante della voglia di rielezione

Ordini dei medici. L’ampia partecipazione sia più importante della voglia di rielezione

Ordini dei medici. L’ampia partecipazione sia più importante della voglia di rielezione

Gentile direttore,
si stanno svolgendo in questo periodo le elezioni per il rinnovo degli ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Alcune sono già avvenute (es. Venezia, Bari) altre sono in procinto di svolgersi (domenica prossima, per esempio, è la volta di Roma e Palermo, subito dopo Firenze, Milano solo per citarne alcuni)

I tempi sono alquanto anticipati rispetto alle tornate precedenti nelle quali le elezioni si svolgevano a fine anno (novembre-dicembre) dal momento che il nuovo consiglio direttivo si insedierà in ogni caso a partire dal primo gennaio 2025.

Perché questa precipitosa corsa al rinnovo delle cariche?

L’ordine di Venezia di cui faccio parte e che esprime attualmente il vicepresidente della FNOMCEO ha comunicato il 7 agosto le date delle elezioni mettendo come prima convocazione il primo settembre, la seconda convocazione l’8 settembre e la terza (quella effettiva che ha portato alla elezione dei nuovi consiglieri) il 15 settembre. La presentazione della lista dei candidati era possibile entro il 20 di agosto. Con la stessa tempistica sono avvenute le elezioni ordinistiche a Bari, ordine che esprime l’attuale presidente della FNOMCEO.

Una rapida ricerca sui vari siti degli ordini provinciali è sufficiente per rendersi conto che un po’ dappertutto in maniera alquanto insolita le elezioni si stanno svolgendo tra settembre e ottobre con una tempistica che non può non suscitare qualche perplessità.

Tradizionalmente alle elezioni ordinistiche vanno a votare pochissimi iscritti. Le percentuali sono difficili da trovare perché non è un dato che gli ordini pubblicano volentieri ma per dare un esempio numerico quest’anno all’Ordine dei medici di Venezia hanno votato 708 colleghi su un totale di iscritti che dovrebbe aggirarsi attorno ai 5-6 mila( per inciso per ragioni di trasparenza sarebbe auspicabile che ogni ordine pubblicasse non solo il nome dei vincitori ma la percentuale di votanti o il numero assoluto sul numero totale di iscritti, dati difficilmente reperibili per chi volesse conoscerli)

Di fronte a dei numeri così esigui il primo pensiero che viene è che l’Ordine, che è la casa di tutti i medici, dovrebbe trovare il modo di promuovere maggiormente la partecipazione degli iscritti.

Comunicare la data delle elezioni il 7 agosto, permettere le presentazioni delle candidature entro il 20 agosto vi sembra la tempistica più adatta a portare al voto un maggior numero di medici?

Senza contare poi il diniego assoluto di poter votare online, cosa che invece è permessa per l’elezione dei rappresenti Enpam.

L’impressione è che, specie in questa tornata di voto, il sentore che gruppi di medici si stavano preparando a partecipare (come consentito e anzi auspicabile) alle elezioni con proprie liste abbia di fatto terrorizzato gli attuali reggenti che hanno cercato di correre ai ripari anticipando le elezioni, dando scarse possibilità alle liste concorrenti di organizzarsi.

Verrebbe da pensare che gli attuali presidenti e consiglieri che governano la professione da decenni temano in qualche modo il confronto. Ma in un sistema democratico non sarebbe desiderabile un’ampia partecipazione, un confronto magari anche uno scontro sano che portasse efficacemente all’ingresso di nuove idee capaci di smuovere il pantano su cui si è arenata la nostra professione?

Mai nella storia recente la nostra professione ha vissuto tempi così bui: il nostro lavoro vale sempre meno sia socialmente che economicamente, le aggressioni sono all’ordine del giorno, la politica non ci ascolta. Tutto questo dovrebbe portare a una seria riflessione da parte di chi ha retto la professione finora: la loro rielezione con un numero di votanti così esiguo non è necessariamente segno che stanno lavorando bene ma solo che non hanno dato modo ad altri di esserci.

Ornella Mancin

23 Settembre 2024

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