Osteopati. Quale formazione dopo riconoscimento della professione

Osteopati. Quale formazione dopo riconoscimento della professione

Osteopati. Quale formazione dopo riconoscimento della professione

Gentile Direttore,
l’osteopata ha la necessità di apprendere una serie di competenze uniche e distintive, che possono essere acquisite solo attraverso un percorso formativo dedicato. Si tratta di un ampio bagaglio di conoscenze che sono state codificate e raccolte all’interno della norma CEN. Il CEN (Comitato Europeo per la Normazione/Standardizzazione) è un’associazione che riunisce gli enti di normazione di 33 Paesi europei, tra cui anche l’Italia.


 


La normativa europea EN 16686:2015, approvata definitivamente il 30 Aprile 2015, e la cui pubblicazione ufficiale è avvenuta il 31 Gennaio 2016, definisce gli scopi, la terminologia, i principi, la pratica clinica, la deontologia e la formazione idonei a una buona pratica osteopatica.
I percorsi formativi identificati dalla norma CEN sono sostanzialmente due: corso di studi (T1) di durata non inferiore a 5 anni a tempo pieno di minimo 4800 ore, di cui 1000 di tirocinio clinico, cui accedono gli studenti in possesso di titolo di istruzione secondaria (diploma di maturità); corso di studi a tempo parziale della durata di 5 o 6 anni (T2) che prevede circa 2000 ore, cui accedono gli studenti già in possesso di una laurea all’interno delle professioni sanitarie.

La finalità dei corsi è trasferire ai futuri osteopati le competenze necessarie per gestire, autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie, la prevenzione, la cura e il mantenimento della salute dei pazienti. Gli studenti, oltre ad apprendere le conoscenze delle scienze di base e dei principi fondamentali dell'osteopatia, sviluppano gradualmente le competenze tecniche e le abilità manuali di cui necessitano con lezioni teorico-pratiche per assicurare l'apprendimento graduale della palpazione percettiva, abilità manuale indispensabile ad ogni buon osteopata.

Alla stesura della normativa, richiesta dalle Associazioni di osteopatia europee EFO (European Federation of Osteopaths) e FORE (Forum for Osteopathic Regulation in Europe), ha collaborato l’Italia attraverso l’UNI (Ente Italiano di Normazione), membro del CEN, e parte del comitato tecnico CEN/TC 414, istituito nell’Ottobre 2011.

Una norma europea del CEN non è una legge, e non obbliga nessuno a rispettarla. È però un riferimento europeo ufficiale e condiviso, che le diverse organizzazioni politiche possono tenere in considerazione per legiferare. L’importanza di questo documento è riconosciuta anche in Italia e rappresenta un punto di riferimento per gli osteopati, le scuole di formazione, le Istituzioni coinvolte nella definizione delle competenze e dell’iter formativo per una buona e corretta pratica osteopatica.

Il testo dell'articolo 4 del Ddl Lorenzin che riconosce l’osteopatia quale professione sanitaria demanda ai Ministeri di competenza, MIUR e Salute, la definizione del profilo, delle competenze e del percorso formativo degli osteopati, sentito il parere della Conferenza Stato Regioni, del CSS e del CUN. La norma CEN sarà il punto di riferimento e la guida di tutti gli attori coinvolti.

Paola Sciomachen
Presidente Registro Osteopati Italiani 

13 Luglio 2016

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