Partorire al San Paolo di Napoli? Sì, ed è andato tutto benissimo

Partorire al San Paolo di Napoli? Sì, ed è andato tutto benissimo

Partorire al San Paolo di Napoli? Sì, ed è andato tutto benissimo

Gentile Direttore,
sebbene la struttura esternamente lasci a desiderare, voglio raccontare la mia personale esperienza in questo ospedale, voglio parlare del reparto di ginecologia/ostetricia e nido. Un reparto, sito al secondo piano, che si presenta in uno stato pulito, ma la cosa più importante è la disponibilità dei sanitari, degli operatori, degli infermieri e dei medici. Si offre risposta ad ogni informazione richiesta dai pazienti o dai parenti e le informazioni vengono fornite in modo dettagliato, senza agitazione, con serenità, nel personale non traspare alcun fastidio.

Allora, mi chiedo perché gettare tanto fango su un ospedale dove alcuni reparti funzionano davvero bene, perché fare di tutta l’erba un fascio? Prima del ricovero di mia moglie, quando mi si chiedeva in quale ospedale sarebbe nata mia figlia e io rispondevo che si trattava di quest’ospedale, in tanti mi invitavano a scartare questa scelta, ad evitare il San Paolo. Quando si dice brutta nomea.

Mi hanno fatto vivere di ansia in tutto il periodo di gravidanza di mia moglie, ansia e preoccupazione che io, naturalmente, ho sempre tenuto dentro di me, ho cercato di non trasmettere anche a lei, contribuendo, per quanto mi è stato possibile, a farle vivere serenamente questi mesi di attesa.

Al contrario di chi è prevenuto o male informato, io, invece, sulla base della positiva esperienza che ho vissuto e di quello che ho potuto osservare do un giudizio molto positivo di questo reparto napoletano di ginecologia, e lo consiglierò vivamente ad amici e conoscenti. E sono sicuro che anche altri reparti di questo presidio ospedaliero offrono un altrettanto ottimo servizio. Spero che altri cittadini ed utenti mi seguiranno raccontando e facendo conoscere la loro esperienza reale per smontare la macchina del fango.

Diciamo basta alle malelingue. Tanta parte della sanità pubblica funziona bene ed offre buoni servizi, e noi cittadini possiamo contribuire a migliorarla rispettando le regole, partendo dalle più elementari, come quella di non scrivere o imbrattare i muri in memoria delle nascite o di rispettare, ad esempio, anche un semplice cartello affisso nei corridoi. Insomma, anche se esternamente non appare come un castello, all’interno di questo presidio sanitario si trovano dei veri signori, che svolgono bene il loro lavoro. Quando oltre alle ottime competenze si ha a che fare con operatori cortesi ed educati, un reparto ginecologico può ben definirsi il top.

In questo ospedale è nata Denise Melillo nel primo pomeriggio del 12.12.2017 e pesa 3340grammi.

Grazie di cuore

Salvatore Melillo

Salvatore Melillo

15 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...