Piccola storia della disimpegnativa

Piccola storia della disimpegnativa

Piccola storia della disimpegnativa

Gentile Direttore,
diceva William Osler che la Medicina è in quel punto in cui la terraferma della Scienza, incontra l’Oceano dell’Umanità. Una specie di battigia, dico io, dove si trovano tanti rifiuti provenienti dall’Oceano. Di eterna e stupida plastica. Ne sono estremamente sicuro quando vedo la mia giovane paziente gestante, entrare nel mio ambulatorio con un fogliettino di carta, malamente vergato a penna Bic punta media Crystal, inchiostro blu, fogliettino che porta l’intestazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia della mia USL, con firma illeggibile ma presumo di un ginecologo, che scrive, si fa per dire, gli esami richiesti per il trimestre di gravidanza. Conosco ginecologi più evoluti che si sono convertiti al prestampato su cui biffare gli esami richiesti con una ics. Potenza della tecnologia.

Vorrei porre una domanda a Sir William Osler e ai miei amici ginecologi: ma se ritenete di dover approfondire l’andamento di una gravidanza, perché gli esami devo scriverli e firmarli io? Forse perché è l’unico sistema per renderli istituzionali e averli in esenzione? Oppure, vado a braccio, c’è stata una devastante epidemia di peste suina quando spiegavano la scrittura tra i futuri ginecologi? Oppure l’azienda ha deciso che ci vogliono due medici per scrivere una impegnativa? Perché l’azienda sanitaria possa dire: ho visto cose che voi umani…

Certo è che nella metafisica aziendale, un medico ospedaliero, quando lavora in privato intramoenia, smette il suo ruolo di medico pubblico e non può più usare il ricettario regionale. È la nemesi del servizio pubblico per aver abbandonato la patria? Tu tradisci la causa e io ti tolgo penna e calamaio e faccio fare al medico di base a cui sono talmente affezionato da fargli compilare le impegnative dei medici specialisti di mezza provincia. Così farà pure qualcosa nella sua vita, oltre che pettinare le bambole e smaltare le unghie agli ippopotami. Allora, da medico di base, potrebbe gentilmente spiegarmi la mia azienda, perché mi manda la simpatica letterina un po’ putiniana con la quale mi chiede perché sto prescrivendo troppi esami e troppi farmaci, ben sapendo chi è il mandante? E già che ci siamo, potrebbe spiegarmi, il signor magistrato, perché mi ritiene responsabile di esami che non mi sono mai sognato di chiedere e tanti farmaci che ho dovuto scrivere solo sotto dettatura?

A Sir William Osler chiederò, durante la mia prossima destinazione: tra la Scienza e l’Oceano dell’Umanità, chi ha inserito quella terra di nessuno che si chiama burocrazia? Il cappellaio matto, oppure il solito invidioso che non appartenendo né alla Scienza, né all’Umanità, ha deciso di distruggere entrambi?

A causa di questo malefico e virale invidioso, mi ritrovo ogni giorno a compilare impegnative e ricette per nome e per conto di: ginecologi, neurologi, psichiatri, ortopedici, cardiologi, pneumologi, dermatologi, e siccome difficilmente la fantasia supera la realtà, devo trascrivere anche gli esami suggeriti e richiesti dalla portinaia al condomino del secondo piano. Se esistesse un premio Bancarella per la scrittura burocratica, noi medici di base, avremmo sempre vinto. In tutte le edizioni. Per questo non ci vogliono riconoscere una scuola di specializzazione: può esistere un corso universitario specialistico di ortografia e bella scrittura?

Enzo Bozza
Medico di base per i comuni di Vodo e Borca di Cadore (BL)

Enzo Bozza

29 Aprile 2024

© Riproduzione riservata

Bambini sovrappeso od obesi, percezione alterata delle mamme: li vedono più magri. I dati dell’indagine Ulls 6 Euganea
Bambini sovrappeso od obesi, percezione alterata delle mamme: li vedono più magri. I dati dell’indagine Ulls 6 Euganea

In Ulss 6 Euganea il 60% delle madri di bambini sovrappeso e l’84% delle mamme di bambini obesi ha una percezione non corretta dello stato ponderale del figlio, ritenendo che...

Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali
Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali

Gentile Direttore,la riorganizzazione della ASL di Rieti sta assumendo i contorni di un paradosso organizzativo che nulla ha a che fare con il miglioramento delle cure per i cittadini. Mentre...

Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn
Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn

Gentile Direttore,con l’articolo 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, il legislatore ha compiuto una scelta molto netta: sottrarre al Direttore Generale la possibilità di decidere davvero chi deve...

Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte
Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte

Gentile Direttore,sebbene il Governo eserciti le proprie funzioni attraverso l’emanazione di leggi, decreti e direttive finalizzate a orientare le politiche per migliorare l’erogazione dell’assistenza sanitaria, è indiscutibile che la gestione...