Piede diabetico. Screening e prevenzione con il podologo

Piede diabetico. Screening e prevenzione con il podologo

Piede diabetico. Screening e prevenzione con il podologo

Gentile Direttore,
anche quest’anno, l’Associazione Italiana Podologi (AIP) ha scelto di aderire alla Giornata Mondiale del Diabete, promossa da Diabete Italia, che si è tenuta lo scorso 14 novembre. Istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale del Diabete in Italia viene organizzata per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione.
 
L’Associazione Italiana Podologi ha scelto di aderire con entusiasmo ad una iniziativa importante perché con essa si promuove in maniera concreta una cultura della prevenzione della malattia diabetica, prevenzione che è necessaria e imprescindibile per fronteggiare il diabete e le sue complicanze, tra cui quella del piede diabetico.


I podologi associati AIP si sono, infatti, messi a disposizione in tutta Italia per offrire screening podologici gratuiti e visite ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. Per noi è stata una iniziativa finalizzata ad aiutare a far crescere, soprattutto nell’opinione pubblica, la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e del Podologo come professionista sanitario dedicato alla specificità del piede diabetico, come viene anche indicato nel Piano Nazionale della Malattia Diabetica del Ministero della Salute. I Podologi che hanno aderito al programma di screening gratuito del piede hanno effettuato una media di 15 visite ciascuno.
 
L’assistenza podologica al paziente diabetico è fondamentale per prevenire e curare le complicanze del piede, ma, anche per effettuare l’educazione sanitaria e abbattere i relativi costi ospedalieri. I
 
Infatti, il piede diabetico è causa solo nel Lazio nel corso del 2016 di 469 amputazioni con una degenza media di 23,6 giornate per paziente, con conseguenti notevoli costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale e l’esclusione dall’assistenza dei cittadini meno abbienti. Inoltre, negli anni, l’Aip, in collaborazione con l‘Università La Sapienza, ha messo a punto un progetto di assistenza al paziente diabetico individuando linee guida su cosa fare per ridurre il numero delle amputazioni, tenuto conto che uno studio americano ha fissato nel 60% la riduzione delle amputazioni a seguito dell’assistenza del podoiatra-podologo.
 
Nonostante queste nostre iniziative volte a diffondere nei cittadini l’importanza della prevenzione, è necessario un supporto delle istituzioni per mettere in atto una serie di altre iniziative legate alla prevenzione ed assistenza al cittadino, soprattutto attraverso la valorizzazione della medicina del territorio e la costruzione di adeguati canali di comunicazione e collaborazione tra le diverse figure professionali appartenenti al team diabetologico, con cui garantire una presa in carico del paziente diabetico completa ed efficace. Solo così si potrà far fronte all’emergenza delle amputazioni e degli ingenti costi sociali e sanitari che ne derivano.

Dott. Valerio Ponti 
Presidente AIP

Valerio Ponti

27 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...

Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza
Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza

Gentile Direttore, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresentava uno dei pilastri strategici del PNRR per la riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo era chiaro: spostare il baricentro dell’assistenza verso il...

Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale
Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale

Gentile Direttore,In questo gran parlare di paziente al centro, di one health come presa in carico totale, si dimentica che c’è un ambito che ne è stato pioniere e ne...

Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita
Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita

Gentile Direttore,l’autismo in Italia si trova oggi a un bivio cruciale: da un lato la necessità di superare i modelli segreganti, dall’altro l’urgenza di dare risposte concrete a migliaia di...