Precari Aifa, ultimo capitolo

Precari Aifa, ultimo capitolo

Precari Aifa, ultimo capitolo

Gentile direttore,
l’ultimo capitolo della nostra triste vicenda sta per essere scritto: dopo oltre due anni di battaglie per difendere la nostra dignità di lavoratori che hanno fornito, con abnegazione e dedizione, un contributo professionale determinante, che ha permesso all’Agenzia Italiana del Farmaco di funzionare con efficienza, specie in questi difficili anni di pandemia, ci ritroviamo ancora una volta a un passo dalla disoccupazione. Il 30 giugno scadranno i contratti per circa 50 di noi e la proposta di emendamento che avrebbe previsto un’ulteriore proroga, unitamente all’avvio di serie procedure per la nostra stabilizzazione, ha incassato il no del MEF.

Così nel silenzio generale del Governo e delle istituzioni, si chiude un indegno capitolo di cattiva politica del lavoro e si abbandonano ad un destino di disoccupazione lavoratori e famiglie. Persone che hanno lavorato con competenza in un’amministrazione chiave nel funzionamento del Servizio sanitario nazionale lasceranno l’AIFA sguarnita di competenze ed esperienze acquisite in anni di lavoro, mentre in altri settori dell’amministrazione sanitaria e della ricerca scientifica si avviano procedure finalizzate alla stabilizzazione dei precari, col sostegno del sindacato e dei vertici delle relative amministrazioni.

L’attuale situazione è purtroppo il tragico risultato di una mancanza di progettualità e di cura della stessa AIFA e dei Ministeri vigilanti, che non hanno avuto la capacità di guidare un processo serio finalizzato alla capitalizzazione nel tempo di un patrimonio di conoscenze e professionalità acquisite in anni di contratti di collaborazione e di somministrazione. 

Eppure la strada era ed è percorribile, sulla scorta dell’esperienza di altri settori della pubblica amministrazione in cui tali processi sono stati avviati e governati con successo. Quello che è mancato e che continua a mancare, nel caso di AIFA, è il dialogo costruttivo tra i vertici dell’amministrazione, i Ministeri vigilanti – Salute e MEF – che sembrano viceversa avviluppati in guerre intestine e sterili contrapposizioni i cui costi ricadono tutti sulle teste dei lavoratori più fragili, sacrificati con cinismo nelle battaglie tra opposte fazioni.

Alle nostre orecchie suonano amare e tragicamente ironiche le parole dei vertici sindacali, che nei giorni scorsi hanno manifestato a livello nazionale per la dignità del lavoro in questa tormentata era di crisi globale. Uno degli aspetti più tristi della nostra storia riguarda infatti proprio il silenzio indifferente delle rappresentanze sindacali all’interno dell’Agenzia, per le quali il problema del precariato ha sempre costituito un fastidioso intralcio a fronte di questioni giudicate prioritarie, quali le retribuzioni premiali del personale di ruolo e la lotta per l’equiparazione dei ruoli dirigenziali dell’Agenzia con quelli ministeriali. 

Per queste ragioni siamo decisi a levare ancora una volta la nostra voce per invocare una seria iniziativa normativa da parte del Governo tutto sulla nostra situazione. Chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo a cui siedano Ministero della Salute, MEF, Funzione Pubblica, vertici AIFA e nostri rappresentanti e chiediamo altresì al Ministro del lavoro Orlando e al Segretario Nazionale della CGIL Landini di far sentire la propria voce nel merito della nostra situazione. 

Precari Aifa

20 Giugno 2022

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