Proposta di riconoscimento delle specializzazioni psicologiche nel Ssn

Proposta di riconoscimento delle specializzazioni psicologiche nel Ssn

Proposta di riconoscimento delle specializzazioni psicologiche nel Ssn

Gentile Direttore, l’attuale assetto normativo del Servizio Sanitario Nazionale continua a identificare, di fatto, la Psicoterapia come unica Specializzazione Psicologica rilevante ai fini concorsuali e dell’inquadramento professionale.

Gentile Direttore,
l’attuale assetto normativo del Servizio Sanitario Nazionale continua a identificare, di fatto, la Psicoterapia come unica Specializzazione Psicologica rilevante ai fini concorsuali e dell’inquadramento professionale.

 Tale impostazione non rispecchia più né l’evoluzione della disciplina né i bisogni reali dei servizi sanitari, che richiedono competenze altamente specifiche e differenziate.

Alla luce di questo scenario, emerge la necessità di introdurre un sistema plurale di Specializzazioni Psicologiche, riconosciute formalmente e dotate di pari dignità giuridica rispetto alla Psicoterapia. Si tratta di un passaggio indispensabile per garantire appropriatezza degli interventi, qualità delle cure e coerenza tra formazione e funzioni effettivamente svolte nei servizi.

Le aree specialistiche già oggi operative nel SSN, ma prive di un pieno riconoscimento normativo, includono in particolare:

•?  ?Neuropsicologia clinica, fondamentale nei percorsi diagnostici e riabilitativi dei disturbi cognitivi e delle demenze;

•?  ?Psiconcologia, essenziale per il supporto psicologico lungo tutto il percorso di malattia oncologica;

•?  ?Psicologia delle cure primarie, strategica nella gestione delle patologie croniche e nei contesti territoriali;

•?  ?Psicologia perinatale ed evolutiva, rilevante per la prevenzione e l’intervento precoce;

•?  ?Psicologia dell’emergenza e del trauma;

•?  ?Psicologia della riabilitazione.

Queste discipline rappresentano ambiti consolidati di pratica clinica e scientifica e rispondono a bisogni specifici della popolazione. Tuttavia, l’assenza di un riconoscimento formale limita la loro piena valorizzazione nei percorsi di accesso e carriera nel SSN. Per superare tale criticità, si propone una revisione normativa che intervenga su più livelli:

1.? ?Riconoscimento formale delle Specializzazioni Psicologiche afferenti all’area della salute (tra cui Neuropsicologia, Psiconcologia, Psicologia delle cure primarie e altre discipline consolidate) come titoli autonomi, equiparati alla Psicoterapia ai fini concorsuali e dell’inquadramento nel SSN;

2.? ?Adeguamento dei bandi di concorso, prevedendo l’indicazione delle competenze specialistiche richieste in relazione agli specifici ambiti di intervento, con valorizzazione della Specializzazione pertinente;

3.? ?Istituzione di un tavolo tecnico nazionale che coinvolga università, società scientifiche, ordini professionali e rappresentanze sindacali, con il compito di definire standard formativi, criteri di riconoscimento e ambiti di esercizio per ciascuna Specializzazione;

4.? ?Equiparazione dei percorsi formativi post-laurea di durata almeno quadriennale nelle discipline psicologiche applicate alla salute, indipendentemente dalla loro classificazione come scuole di Psicoterapia, purché rispondenti a criteri strutturati e verificabili.

Questa proposta non mira a ridimensionare il valore della Psicoterapia, ma a collocarla all’interno di un sistema più ampio e coerente, in cui diverse competenze specialistiche possano essere riconosciute e utilizzate in modo appropriato. L’obiettivo è costruire un modello organizzativo capace di rispondere in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini, garantendo che ogni ambito di cura possa avvalersi di professionisti con competenze specifiche e adeguatamente certificate.

In questa prospettiva, il riconoscimento delle Specializzazioni Psicologiche rappresenta non solo un’esigenza professionale, ma una condizione necessaria per migliorare la qualità e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale.

Arturo Rippa
Segretario Nazionale AUPI

24 Marzo 2026

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