Roma. Al Sant’Andrea i medici giocano tutti in serie A

Roma. Al Sant’Andrea i medici giocano tutti in serie A

Roma. Al Sant’Andrea i medici giocano tutti in serie A

Gentile Direttore,
le lettere del Dr. Antonellis pubblicate su QS del 7 e del 17 ottobre (quest’ultima dal titolo “Al Sant’Andrea di Roma medici di serie A e serie B”) rappresentano un attacco scomposto e disinformato nei confronti degli scriventi Commissario Straordinario e Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. Andrea, attacco cui è necessario replicare.
 
Le tesi sostenute dal Dr. Antonellis sono il frutto evidente di una lettura disattenta o maliziosamente strabica dell’emanando Atto Aziendale, il quale innanzitutto è stato presentato alle Organizzazioni Sindacali prima dell’approvazione (a differenza di quanto avvenuto, a detta dello stesso Dr. Antonellis, in altre aziende universitarie) e che, per la prima volta nella storia quindicennale di questa Azienda, vede tra le UOC previste nei Dipartimenti Assistenziali Integrati due unità operative complesse che saranno messe a concorso e alle quali potrà accedere personale ospedaliero (non è questo lo “spiraglio” richiesto dall’ ANAAO?). Ricordiamo al Dr. Antonellis che la nostra Azienda non è mista, bensì integrata, configurata sulla base di quanto previsto nel Protocollo d’ Intesa firmato congiuntamente dal Presidente Zingaretti e dal Rettore Gaudio ed approvato nel giugno scorso.
 
La integrazione è evidente nella condivisione, tra medici universitari ed ospedalieri, di obiettivi ed impegni di servizio e non è vero che i primi siano “molto più impegnati a progredire nella loro carriera accademica invece che nella cura dei pazienti” in quanto i medici universitari hanno una triplice funzione, assistenziale, didattica e di ricerca, che devono onorare. Per la cronaca, la nostra Azienda accoglie 1460 studenti di medicina, 1130 studenti di corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie e oltre 500 specializzandi, giustificandosi così una presenza universitaria commisurata ad un gravoso carico didattico e formativo. 
 
Se i medici universitari direttori di UOC vengono individuati con modalità diverse da quelle concorsuali ed appartengono ad un diverso ordinamento, in virtù della legge 517 del 1999, non dipende dagli scriventi : avremmo riservato la citazione dell’art. 3 della nostra Costituzione sulla “pari dignità” a ben altre situazioni. 
 
Con riferimento invece alla lettera del 7 ottobre, francamente non capiamo quale sia la discriminazione da noi perpetrata a danno dei medici ospedalieri “ad eccezione, sia ben chiaro, della Direzione Generale e Sanitaria, infarcite di UOC, UOSD e UOD, più dannose che utili, a giudicare dai debiti accumulati dall’Azienda in pochi anni di esercizio”. Ricordiamo al Dr. Antonellis che in questa Azienda, nel rispetto della legge del 2012 sulla spending review, è stato soppressa la UOC Direzione Sanitaria di Presidio, residuando solo la Direzione Sanitaria Aziendale, e le unità semplici in staff alla Direzione strategica sono in tutto quattro e di elevata valenza. Di quale “infarcimento” stiamo parlando? Cosa c’entra tutto questo con il deficit, che ha tutt’altre origini, sulle quali più volte i Direttori delle Aziende Ospedaliere hanno argomentato su queste stesse colonne? 
 
Ad un sindacalista di lungo corso dovrebbe essere noto che l’attribuzione degli incarichi gestionali e professionali non può che far seguito alla approvazione dell’atto aziendale : prima individui le posizioni dirigenziali e poi stabilisci chi le deve occupare, o no? Quanto all’intramoenia, questa Direzione Aziendale sta faticosamente recuperando un ritardo decennale nella sua attuazione all’interno dell’ospedale, che non era dotato neanche di un regolamento ALPI, innanzitutto regolarizzando la posizione dei professionisti che operano in “allargata” con l’attivazione dell’infrastruttura di rete che consente il collegamento informatico degli studi professionali. A proposito di informatica, se i sistemi fossero così scadenti come riportato non avremmo potuto certamente dotarci del fascicolo ambulatoriale elettronico e, primi in Città, della cartella clinica informatizzata con carrello con pc e tablet al letto del paziente.
 
Non contento di questo florilegio di svarioni, il Dr. Antonellis attacca la Direzione Sanitaria parlando di comportamento antisindacale e di “reprimende” inesistenti che non appartengono al nostro bagaglio culturale e professionale, spingendosi ad azzardare ipotesi di fiancheggiamento di fantomatici “mobber” qui presenti.
 
Se poi vogliamo passare agli investimenti, i costi per il nuovo laboratorio di analisi, sviluppato su una superficie di 1100 mq e dotato di apparecchiature altamente sofisticate ed automatizzate, sarà di 20,5 milioni più IVA diluiti in sette anni, per un contratto full risk che include i lavori di ristrutturazione edile ed impiantistica, da poco terminati, il sistema informativo (LIS), i canoni di locazione per le apparecchiature e la loro manutenzione, gli arredi tecnici e la fornitura di tutti reagenti.
 
Resta la curiosità di conoscere l’identità del disinformato “informatore” del Dr. Antonellis nonché il parere del Segretario Regionale dell’ANAAO, che non ha preso parte a questa querelle, forse perchè viziata da evidente malafede.
 
Se è noto che il S. Andrea deve avviare il suo piano di efficientamento come tutte le altre Aziende ospedaliere della Regione Lazio, è altrettanto vero che non dovrà redigere anche il piano di miglioramento della qualità delle cure, anche perché, caro Dr. Antonellis, i medici del S. Andrea giocano tutti in serie A.
 
Giuseppe Caroli
Commissario Straordinario 
 
Lorenzo Sommella
Direttore Sanitario 
 
Azienda Ospedaliero Universitaria S. Andrea di Roma

20 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS
Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS

Sui social la parola chiave “ansia” compare 37 mila volte, tredici volte più di “depressione”. Oltre 138 mila post sulla salute mentale pubblicati nei primi sei mesi del 2026, tra...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Lazio. Ottobre Rosa, parte la campagna ci prevenzione contro il tumore al seno
Lazio. Ottobre Rosa, parte la campagna ci prevenzione contro il tumore al seno

La Regione Lazio rinnova anche per il 2026 l’appuntamento con “Ottobre Rosa”, il mese dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori al seno. Come lo scorso anno, l’offerta...

Lazio. Un Open Day per aiutare i cittadini a scoprire le Case di Comunità
Lazio. Un Open Day per aiutare i cittadini a scoprire le Case di Comunità

Sabato 26 settembre, le Case della Comunità delle Asl della Capitale apriranno le loro porte a tutti i cittadini, che potranno così conoscere i servizi offerti, effettuare screening, visite, esami...