Sanità sempre più donna: il futuro tra leadership gentile e sfida al cambiamento

Sanità sempre più donna: il futuro tra leadership gentile e sfida al cambiamento

Sanità sempre più donna: il futuro tra leadership gentile e sfida al cambiamento

Gentile Direttore, il recente report della FNOMCeO conferma una realtà che molte di noi percepiscono già nella quotidianità degli ospedali e delle università: la medicina sta diventando sempre più una professione al femminile....

Gentile Direttore,
il recente report della FNOMCeO conferma una realtà che molte di noi percepiscono già nella quotidianità degli ospedali e delle università: la medicina sta diventando sempre più una professione al femminile. Le donne sono ormai la maggioranza tra i medici più giovani e lo saranno ancora di più nei prossimi anni, anche perché tra gli studenti di medicina la presenza femminile è ormai prevalente.
Questa è una notizia che spesso viene ricordata in prossimità dell’8 marzo. Sta però a noi, care colleghe, trasformarla in un segnale concreto di cambiamento. Con questi numeri avete la possibilità di contribuire in modo significativo a ripensare e migliorare l’organizzazione della sanità, portando nuove prospettive e nuove modalità di leadership.

Ho avuto la fortuna, negli anni, di vedere molte giovani donne crescere professionalmente in questo ambiente e svolgere un lavoro eccellente. Il cosiddetto soffitto di cristallo è stato superato in molte occasioni e oggi non mancano esempi di colleghe che hanno raggiunto ruoli di grande responsabilità. Finalmente esistono quei modelli di riferimento che per lungo tempo sono mancati e ai quali le giovani generazioni possono guardare con fiducia.

Personalmente ho incontrato il mio modello di “gentle leadership” lontano dal mio ambiente, in Francia. Lì ho avuto modo di osservare uno stile di guida fondato sulla gentilezza, sulla collaborazione e sulla volontà di far crescere i più giovani. Un direttore di dipartimento che considerava parte della propria missione insegnarci la neurologia e offrirci l’opportunità di essere conosciuti nell’ambiente della ricerca.

Alle giovani colleghe vorrei dire: non sentite il peso di dover essere sempre le migliori o di dover dimostrare di farcela a tutti i costi. Concedetevi anche il diritto alla fragilità, chiedendo aiuto e delegando quando necessario. Non dovete essere delle supereroine: il nostro è un lavoro complesso, che richiede energie, lucidità e grande responsabilità.

Ci saranno momenti di grande soddisfazione, ma anche momenti di frustrazione, quando un paziente arriverà troppo tardi o quando non riusciremo a ottenere i risultati sperati. Coltivate la vostra empatia. È stato dimostrato anche scientificamente che la presenza di un medico donna può contribuire a migliorare gli esiti di cura, anche grazie alla maggiore attenzione dedicata all’ascolto del paziente.

La medicina sta attraversando una fase di profonda trasformazione: l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno entrando sempre più nella pratica clinica, offrendo strumenti preziosi sia per i medici sia per i pazienti. Allo stesso tempo, però, assistiamo a una crescente carenza di personale e a sistemi sanitari sempre più sotto pressione.

È noto che le donne tendono spesso ad assumersi la responsabilità di far funzionare le cose, cercando di rimediare anche nelle situazioni più difficili. Proprio per questo è importante ricordare che, anche in queste circostanze, chiedere aiuto è fondamentale: solo così il sistema può migliorare davvero e il peso delle difficoltà non ricade interamente sulle spalle dei singoli.

Care giovani colleghe, ora tocca a voi. Prepararsi alla sfida di una sanità sempre più al femminile significa anche avere il coraggio di guidare il cambiamento e contribuire a costruire un sistema più equilibrato, più umano e più sostenibile.

Buona Festa della Donna

Valeria Caso
Medico Neurologo
Responsabile UOC Neurologia-Stroke Unit
Ospedale di Saronno
ASST Valle Olona

Valeria Caso

09 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

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