Sardegna. Regione sana l’aumento della borsa di studio per la specializzanda che ha ripreso gli studi dopo una malattia oncologica

Sardegna. Regione sana l’aumento della borsa di studio per la specializzanda che ha ripreso gli studi dopo una malattia oncologica

Sardegna. Regione sana l’aumento della borsa di studio per la specializzanda che ha ripreso gli studi dopo una malattia oncologica

Gentile Direttore, siamo lieti di riferirle notizia sul felice epilogo della storia sensibilizzata anche grazie a Quotidiano Sanità, riguardo la nostra collega biologa Irene Fallo, oggi specialista in Scienze dell’Alimentazione, rimasta lo scorso anno esclusa dall’aumento della borsa di studio..,

Gentile Direttore,
siamo lieti di riferirle notizia sul felice epilogo della storia sensibilizzata anche grazie a Quotidiano Sanità, riguardo la nostra collega biologa Irene Fallo, oggi specialista in Scienze dell’Alimentazione, rimasta lo scorso anno esclusa dall’aumento della borsa di studio stabilito per tutti gli specializzandi non medici a partire dall’A.A. 2023/2024 con legge regionale Sardegna. Il Servizio programmazione dell’assessorato alla Sanità ha dato disposizione all’Università di erogarle la parte relativa all’aumento della propria borsa di studio, che le è giunta a fine marzo 2026.

Irene avrebbe dovuto completare la Scuola di specializzazione nell’A.A. 2022/2023, ma una malattia oncologica le ha fatto slittare la tesi nel gennaio 2026 e in un primo momento le era stata negata l’equiparazione con i suoi colleghi del nuovo valore normato della borsa di studio. Si rendeva necessaria una integrazione alla legge regionale in materia.

Irene in realtà è come se la scuola di specializzazione non l’abbia mai sospesa perché in quei nove mesi più intensi dove ha combattuto con l’intervento del tumore, non ha smesso di fare ricerca: la ricerca l’ha fatta su se stessa e ha dato modo al proprio dipartimento universitario di studiare il suo caso clinico, realizzando al suo rientro in scuola una tesi risultata dettagliata e unica. Durante la sua discussione ci ha fatto emozionare quando ha spiegato le ragioni che le hanno dato la forza del suo lavoro: Irene realizza la sua ricerca perché le “ha permesso di guardare l’organismo non come un qualcosa da dover correggere per forza, ma come un sistema in evoluzione da dover ascoltare e accompagnare, sempre”.

Grazie quindi all’ospitalità che ha prestato alla vicenda da noi sostenuta consentendo la pubblicazione sul Giornale da Lei diretto, il caso è non solo giunto tra i banchi dell’assemblea legislativa con una interrogazione di sensibilizzazione presentata dal consigliere Alessandro Sorgia, che ringraziamo, ma è anche poi entrato veramente nel cuore degli uffici dell’assessorato alla Sanità, della Commissione consiliare Salute, e dell’Università di Cagliari.

In sinergia abbiamo creato un rapporto di interlocuzione costruttiva con gli uffici sopra citati, ed i funzionari di competenza dell’assessorato alla Sanità si sono adoperati lo scorso anno, in fase di iter di finanziaria, nell’elaborare un emendamento finalizzato ad integrare la norma sulle borse di studio per meglio specificare i destinatari della stessa; sono quindi stati inclusi anche gli specializzandi che per gravi motivazioni hanno ripreso gli studi dopo un periodo di sospensione.

La presidente della commissione consiliare Salute, il presidente del Consiglio regionale e l’assemblea legislativa, tutti già sensibilizzati, hanno portato sino in fondo l’emendamento approvandolo unanimi con la manovra della legge finanziaria del dicembre 2025. Ad Irene è stata così erogata in questo fine mese di marzo, la parte relativa all’aumento della propria borsa di studio.

Teniamo dunque a ringraziare anche tutti coloro con i quali abbiamo costantemente interloquito per quasi un anno, che hanno letto le nostre email e si sono impegnati perché il caso potesse essere risolto. In particolare citiamo il dott. Davide Meloni, la dott.ssa Alessandra Cauli, il dott. Luciano G. Oppo, della direzione Sanità, l’allora capa gabinetto Cinzia Pilo e l’assessore Armando Bartolazzi, l’attuale capo di gabinetto Stefano Ferreli e assessora Alessandra Todde, la direttrice delle Politiche Sociali dott.ssa Francesca Piras, il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e la presidente della commissione Salute, Carla Fundoni. Dell’Università di Cagliari ringraziamo la dott.ssa Monica Lai ed il Rettore, Prof. Francesco Mola, con il suo staff di Segreteria.

Elisabetta Caredda
Rappresentante Comitato biologi specializzandi

Enrico Tinti
Presidente Ordine biologi Sardegna

01 Aprile 2026

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