Sostenibilità Ssn. Il problema non è la vecchiaia, è la povertà che avanza

Sostenibilità Ssn. Il problema non è la vecchiaia, è la povertà che avanza

Sostenibilità Ssn. Il problema non è la vecchiaia, è la povertà che avanza

Gentile Direttore,
attraverso lei e il suo giornale vorrei scrivere questa lettera aperta al primo ministro Monti e al ministro della Salute Balduzzi e non da ultimo al presidente della Repubblica. E’ una lettera dal titolo provocatorio: siamo proprio sicuri che la sostenibilità finanziaria del SSN sarà insufficiente a causa di una popolazione che invecchia?
 
I nostri illustri statisticii, concentrati solo sull’effetto miracoloso dei nuovi farmaci (ci sarà mica un conflitto di interessi) si dimenticano che il SSN è responsabile solo del 6% circa dell’allungamento della vita media in Italia. Si dimenticano quindi della povertà e dello stress psico fisco.
La povertà riduce l'aspettativa di vita. Questa affermazione è nota da tempo. Il prolungamento della vita media in Italia e nei paesi occidentali è dipeso più che dalle medicine e dalle analisi (e quindi dal servizio sanitario italiano) dal miglioramento della qualità della vita (igiene delle case, igiene delle città, etc) e quindi dal benessere. Nelle società non industriali vi è meno inquinamento ma si muore di più che nelle ricche e inquinate società industriali.
 
Se alla povertà aggiungi lo stress psico-sociale, in primis la disoccupazione, l'aspettativa di vita si riduce molte di più. Lo afferma un recente studio che ha monitorato per oltre 8 anni 66 mila cittadini inglesi. Dopo aver aggiustato l’incidenza di mortalità per variabili come l’età e il sesso, i ricercatori britannici hanno proceduto a un’analisi stratificata in cui si è calcolata l’associazione tra la sofferenza psicologica (misurata attraverso il General health questionnaire a 12 item) e la mortalità per le diverse classi socioeconomiche. Ne è risultato che la correlazione più forte si è manifestata nelle categorie con condizioni economiche e sociali meno favorevoli. Nel tentativo di fornire una spiegazione dei risultati ottenuti, gli autori ipotizzano che le maggiori risorse e la più ampia rete di supporto di cui dispongono le persone benestanti le aiutino ad affrontare meglio le avversità e a recuperare dopo lo stress acuto determinato da una malattia.
 
Occorre riflettere su questo argomento che in Italia è di estrema attualità. Riflessioni in merito al problema dell'ILVA occorre che i giudici considerino anche il danno causato dalla mancanza di lavoro sull'aspettativa di vita. Ma la cosa più importante è che gli statistici riflettano sul fatto che più diventiamo poveri (e ci stiamo impoverendo sempre più) minore è l'aspettativa di vita e quindi non c'è da avere paura sulla mancanza di risorse per la sanità in quanto fra 50 anni saremo tutti più giovani a motivo per della povertà che avanza ci riporterà come condizioni socio ambientali indietro di 100 anni rispetto alla durata della vita.
Sarebbe bene che incominciamo a domandarci quante persone spegneranno i riscaldamenti delle proprie abitazioni per pagare l’IMU? Quindi più che comprare vaccini facciamo in modo di non spegnere il riscaldamento nelle nostre abitazioni, e cerchiamo di ridurre anche l’inquinamento dovuto alle vecchie caldaie. Ritornare indietro nel tempo “fa male” in tutti i sensi!
 
Pierpaolo Morosini 
Ex professore universitario, ex primario ed ex direttore di ZT 8 (ASUR Marche)
 

Pierpaolo Morosini

12 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria
La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria

Gentile Direttore,sono oltre 10 milioni i pazienti con malattia di Parkinson nel mondo, e si stima che in Italia vi siano circa 300.000 persone con questa patologia. Questo numero è...

TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale
TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale

Gentile Direttore,nel corso della conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dall’On. Alfondo Colucci alla Camera dei deputati, come COSMED abbiamo condiviso la richiesta di un intervento urgente del Governo per...

Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie
Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie

Gentile Direttore,la conclusione del commissariamento della sanità calabrese, dopo 17 anni, rappresenta un passaggio significativo che merita di essere riconosciuto. Non era un esito scontato e segna l’ingresso in una...

Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza
Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza

Gentile direttore,quando una malattia inesistente riesce a insinuarsi nel discorso medico e persino nelle risposte di sistemi di intelligenza artificiale (IA) avanzati, come Microsoft Copilot, Google Gemini, Perplexity AI e...