Specialisti in Cure Primarie ancora in attesa di risposte

Specialisti in Cure Primarie ancora in attesa di risposte

Specialisti in Cure Primarie ancora in attesa di risposte

Gentile Direttore,

nel corso della discussione in Parlamento del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026 (DDL 926) è stato accolto l’ordine del giorno n. G/926/133/5 (testo 2 – Castellone, Pirro, Mazzella, Patuanelli, Damante) che impegna il Governo a valutare di sanare il vulnus normativo che ancora non permette agli specialisti in Cure Primarie, ovvero i medici specializzati in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (MCCP), di avere dei propri assistiti nell’ambito dell’assistenza sanitaria primaria. Gli specialisti e specializzandi in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie da diversi anni denunciano questa anomalia burocratica anche con il sostegno della Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (SIMCCP) e di altre associazioni della medicina generale.

Finalmente questo Odg riconosce in una sede istituzionale come quella parlamentare la problematica esistente e che lo specialista in MCCP possiede sia competenze cliniche che organizzative (normate dal D.M. 68/2015). Il Governo evidenzia infatti la mancanza di un decreto attuativo da parte del Ministero della Salute che possa permettere agli specialisti in MCCP di mettere in pratica tutte le competenze apprese nei quattro anni del loro percorso specialistico, compresa l’attività clinica generalista come medico di cure primarie.

In uno scenario in cui l’assistenza primaria si trova in grave sofferenza per carenza di personale e dove corre il rischio di non trovare medici per le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, presidi cardine del DM 77, appare illogico non utilizzare risorse adeguatamente e appositamente formate nelle nostre Università come gli specialisti in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie e preferire invece il reclutamento di medici dall’estero.

Riportiamo parte del testo dell’odg per darne piena diffusione:

“Il Senato (…) considerato che: si rende necessario potenziare la risposta di assistenza sanitaria nelle cure primarie e intermedie, ambiti che hanno dimostrato una sofferenza ascrivibile alla carenza di personale, determinatasi negli anni, all’interno del Servizio sanitario nazionale, e che l’emergenza pandemica ha contribuito ad acuire;

il decreto interministeriale Salute-MIUR n°68 del 2015 già ha previsto l’istituzione del dirigente medico con competenze clinico mediche generalistiche ed organizzative per le cure primarie, le case della salute, gli ospedali di comunità; ad oggi, manca il decreto attuativo da parte del Ministero della Salute che renda esecutivo quanto già sottoscritto di concerto con il Ministero dell’università e della Ricerca; impegna il Governo a valutare l’opportunità, (…) di consentire che l’esercizio dell’attività di medico chirurgo di medicina generale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale venga svolta, oltre che dai medici in possesso del diploma regionale di formazione specifica, anche dai medici in possesso del diploma di specializzazione in medicina di comunità, di cui al decreto del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca 1° agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 novembre 2005, e del diploma di specializzazione in medicina di comunità e delle cure primarie di cui al decreto del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca e del Ministro della salute 4 febbraio 2015, n. 68.”

Ci auguriamo che l’impegno preso dal Governo non rimanga solo un buon proposito e che il Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci concretizzi al più presto con un decreto attuativo l’ODG a firma della Vicepresidente del Senato, colmando un vuoto normativo esistente ormai da nove anni.

Concludiamo auspicando per questo nuovo anno appena iniziato che si dia avvio al completamento di un progetto a più lungo termine e si istituisca la Specializzazione unica in Medicina Generale, di Comunità e delle Cure Primarie a partire dall’attuale percorso specialistico in Medicina di Comunità e Cure Primarie mantenendo con esso tutte le equipollenze esistenti.

Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (SIMCCP)

Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie

09 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

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