Spese massofisioterapista. Dopo il sì del Mef, attendiamo conferma dal Ministero della Salute su possibilità detrazione fiscale

Spese massofisioterapista. Dopo il sì del Mef, attendiamo conferma dal Ministero della Salute su possibilità detrazione fiscale

Spese massofisioterapista. Dopo il sì del Mef, attendiamo conferma dal Ministero della Salute su possibilità detrazione fiscale

Gentile Direttore,
il nostro appello – avente per oggetto la detrazione fiscale delle spese per le prestazioni fornite dal massofisioterapista – è rivolto in particolare al Ministero della Salute e all’Ordine dei TSRM  in cui è posto l’elenco speciale ad esaurimento dei massofisioterapisti.
 
Considerata la modifica della legge n.42/1999, introdotta dall’art.1 comma 537 della legge n.145 del 2018. Preso atto della fase attuale di riordino della figura del massofisioterapista di cui al DM 9.08.2019. Ritenuto che il MEF, sin dall’estate scorsa, ha aperto alla possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per le prestazioni rese dai massofisioterapisti oggetto dei provvedimenti poc’anzi riportati.
 
Il MEF, nella valutazione fornita, ha evidenziato che non risulta in contrasto con la normativa fiscale il riconoscimento per le prestazioni, fornite dai massofisioterapisti, di cui all’art.15, comma 1, lettera c), del TUIR.
 
Alla luce delle nuove misure adottate e tenuto conto dell’attuale fase di riordino della professione sanitaria del massofisioterapista, il Ministero della Salute è invitato a fornire un suo nuovo parere in merito.
 
Al riguardo, sia l’estate scorsa che attualmente, l’Agenzia delle Entrate e il MEF hanno già dichiarato per iscritto di essere disposti, anche prima dell’inizio della fase di riordino, a concedere il riconoscimento del rimborso spese a tutti i massofisioterapisti a prescindere dalla data dell’acquisizione del diploma.
 
Tenuto presente che a breve termine avranno inizio le dichiarazioni dei redditi, invitiamo cordialmente il Ministero della Salute a comunicare quanto dovuto agli Enti preposti che rimangono in attesa di un riscontro come tutti i massofisioterapisti.
 
Richiamiamo l’attenzione dell’Ordine dei TSRM poiché, a fronte di una cospicua quota d’iscrizione, si faccia portavoce anche di questa problematica che altrimenti discriminerebbe la natura sanitaria delle prestazioni dei massofisioterapisti rispetto ad altri professionisti coinvolti nel riordino in atto.
 
La comunicazione richiesta prescinde dai ricorsi posti in essere da organizzazioni sindacali o dai colleghi “non 36 mesi” ai quali, oltretutto, spetterebbe, come confermato dal MEF e dall’Agenzia delle Entrate già la scorsa estate, lo stesso trattamento fiscale a prescindere dalla data dell’acquisizione del diploma o del riordino in atto.
 
Simonetta Del Testa, Fabrizio Lorenzoni, Federico Rendina, Cosma Francesco Paracchini
Massofisioterapisti

S.Del Testa, F.Lorenzoni, F.Rendina, C.F.Paracchini

11 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Morte assistita e l’indecenza del Parlamento
Morte assistita e l’indecenza del Parlamento

Gentile direttore,ieri davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente della Corte Costituzionale ha rivolto un richiamo netto al Parlamento che non può più sottrarsi al suo dovere di...

Sla, necessario aumentare le risorse per la ricerca e intervenire per garantire cure e assistenza pubblica superando le disparità territoriali
Sla, necessario aumentare le risorse per la ricerca e intervenire per garantire cure e assistenza pubblica superando le disparità territoriali

Gentile Direttore, è necessario che il Governo intervenga subito con misure adeguate volte a garantire pari opportunità di cura e assistenza a tutti i malati di Sla, superando le macroscopiche...

Tso, perché lo psichiatra non è un agente di controllo sociale
Tso, perché lo psichiatra non è un agente di controllo sociale

Gentile Direttore, ho letto con attenzione ed interesse quanto sostenuto da Marco Iannucci e Gemma Brandi nella loro recente lettera su Quotidiano Sanità. Di fatto il loro scritto solleva una serie...

Rete Oncologica Campana: un modello avanzato di governance oncologica regionale
Rete Oncologica Campana: un modello avanzato di governance oncologica regionale

Gentile Direttore,la Rete Oncologica Campana (ROC), istituita con DCA n. 98 del 20 settembre 2016 e coordinata dall'Istituto Nazionale Tumori Fondazione IRCCS G. Pascale, ha raggiunto in meno di un...