Su scelta DG Aifa preoccuparsi non tanto dei candidati, quanto degli “invisibili” selezionatori 

Su scelta DG Aifa preoccuparsi non tanto dei candidati, quanto degli “invisibili” selezionatori 

Su scelta DG Aifa preoccuparsi non tanto dei candidati, quanto degli “invisibili” selezionatori 

Gentile  Direttore,
mi riferisco alla recente notizia della nomina di un nuovo DG AIFA, e credo opportuno fare alcune considerazioni in merito. Si ha l’impressione di assistere ad una vicenda alquanto paradossale. Da un lato il Governo fa continui richiami al cambiamento e alla trasparenza, con toni che sembrano evocare più un mantra politico che una vera campagna di moralizzazione, dai contorni peraltro indefiniti.
 
Dall’altro lo stesso Governo invita i privati a collaborare in tutti i settori dell’economia, compreso quello della Ricerca, Sviluppo e Innovazione, per sostenere una crescita altalenante. Basta leggere, al riguardo, il Contratto di Governo sottoscritto da Lega e M5S dove, al punto 30- Università e Ricerca, si parla chiaramente di incentivare il meccanismo delle partnership pubblico-.private, al fine di consentire un maggior apporto di risorse in favore della ricerca.

Il Ministero della Salute, poi, pubblica periodicamente Bandi di Ricerca Finalizzata, dove è previsto lo stanziamento di fondi destinati alla realizzazione di progetti cofinanziati da aziende private, nel rispetto di norme e regole che hanno sempre consentito di attivare un partenariato scevro da qualsiasi condizionamento.

E’ pertanto possibile, anche nel caso AIFA, coniugare trasparenza e competenza, senza ricorrere a particolari alchimie, semplicemente utilizzando gli strumenti giuridici a disposizione.

A questo punto sembrerebbe più logico preoccuparsi non tanto dei candidati, quanto degli invisibili selezionatori che dovranno valutare i papabili alla carica di DG.

Bruno Campione
Ex Dirigente Medico del Ministero della Salute 

Bruno Campione

04 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...

Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza
Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza

Gentile Direttore, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresentava uno dei pilastri strategici del PNRR per la riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo era chiaro: spostare il baricentro dell’assistenza verso il...

Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale
Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale

Gentile Direttore,In questo gran parlare di paziente al centro, di one health come presa in carico totale, si dimentica che c’è un ambito che ne è stato pioniere e ne...

Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita
Autismo, oltre il muro delle residenze: verso un nuovo modello di vita

Gentile Direttore,l’autismo in Italia si trova oggi a un bivio cruciale: da un lato la necessità di superare i modelli segreganti, dall’altro l’urgenza di dare risposte concrete a migliaia di...