Troppo alta la tassazione sui redditi medi dei Medici del Ssn o troppo basso lo stipendio? 

Troppo alta la tassazione sui redditi medi dei Medici del Ssn o troppo basso lo stipendio? 

Troppo alta la tassazione sui redditi medi dei Medici del Ssn o troppo basso lo stipendio? 

Gentile Direttore,
dai dati riferiti all’anno 2024, rilevati dal Dipartimento delle Finanza si rilevano alcuni dati interessanti.

Intanto l’84% di coloro che dichiarano il loro reddito presenta un reddito da lavoro dipendente o da pensione (si tratta di una base di 42,5 milioni di contribuenti).

Chi, realmente, paga le tasse sono coloro che hanno un reddito sopra i 35.000 euro lordi all’anno ( uno su cinque dichiara il 64% del totale dell’introitata e il 30% di coloro che contribuiscono all’Irpef complessiva dichiarano un reddito tra i 35000 e i 70.000 euro annui . Solo lo 0,2 5 dichiara un reddito superiore a 300.000 all’anno e dichiara il 7,1% del totale dell’Irpef introitata. Una fetta di contribuenti pari a oltre 9 milioni di persone non paga nulla. (Il sole 24 ore del 16 aprile 2025).

Dai dati riportati, in pratica si vede he il cd “ceto medio” (coloro che hanno un reddito da lavoro tra i 35.000 e 70.000 euro all’anno) si sobbarca il peso prevalente della tassazione Irpef a fronte di fasce di reddito più basse e a fronte di un tasso di evasione fiscale stimati per il 2024 pari al 15% della platea dei contribuenti (osservatoriocpi.unicatt.it).

Si potrebbero fare diverse riflessioni su questi dati, tutte giustificate.

Mi limito a focalizzare l’attenzione alla categoria dei Medici Pubblici dipendenti del SSN, anche pensionati, i cui redditi sono da considerarsi “medi” (tranne una piccola percentuale, costituita da Primari e Specialisti di “nicchia”, i cui redditi sono indubbiamente assai elevati).

Per costoro la tassazione fiscale può arrivare ad essere identica a coloro che dichiarano redditi più elevati e che si traduce in pratica nel dover rendere al Fisco una quota di stipendio netto che può arrivare a 6 mensilità per anno…praticamente lavorano fino all’anno solo per pagare la tassazione Irpef!!!

E’ in ballo la trattativa per il prossimo rinnovo contrattuale dei Dirigenti dell’Area Sanità del SSN: sarebbe importante e doveroso considerare i dati riportati sopra, per riportare il valore del salario di questi professionisti a livelli Europei e per farli diventare attrattivi insieme a condizioni di lavoro da migliorare.

E sarebbe anche giusto provvedere a erogare le liquidazioni dei pensionati INPS, in tempi più equi degli attuali, dove addirittura si deve attendere fino anche a 5 anni ( con la scusa di una emergenza economica che non è piu giustificata) o più, per “riavere” indietro, sotto forma di TFS o TFR, i propri soldi accantonati per una serena vecchiaia…

Diversamente continuerà la diaspora dei Medici Pubblici dal SSN e i concorsi continueranno a essere “desertificati” per la scelta dei professionisti di rivolgersi al lavoro privato o, ancor peggio, all’emigrazione all’estero, verso Paesi dove la retribuzione è maggiormente soddisfacente.

Dott. Manlio Protano
Consigliere Nazionale di SMI (Sindacato dei Medici Italiani)

Manlio Protano

18 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Le professioni sanitarie e un segnale che il sistema non può più ignorare
Le professioni sanitarie e un segnale che il sistema non può più ignorare

Gentile direttore,negli ultimi anni le professioni sanitarie italiane hanno attraversato una trasformazione silenziosa ma profonda. Sono cambiate le competenze, si sono ampliati i confini della responsabilità, si sono moltiplicati gli...

Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente
Il miglior scudo penale per il medico? L’ascolto del paziente

Gentile Direttore,c'è una domanda che viene fatta frequentemente durante i corsi ECM e cioè: qual è il migliore scudo penale? Prevenire è meglio che curare, dice un noto aforisma di...

Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza
Pnrr e Adi, il paradosso della copertura senza cura. Un’occasione mancata per la cronicità e la non autosufficienza

Gentile Direttore, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresentava uno dei pilastri strategici del PNRR per la riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo era chiaro: spostare il baricentro dell’assistenza verso il...

Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale
Quando il territorio diventa un confine: il caso della salute mentale

Gentile Direttore,In questo gran parlare di paziente al centro, di one health come presa in carico totale, si dimentica che c’è un ambito che ne è stato pioniere e ne...