Un 25 aprile di lutto

Un 25 aprile di lutto

Un 25 aprile di lutto

Gentile Direttore,
questo è un 25 aprile in Lutto per Amigay aps. La violenza contro gli operatori sanitari è inaccettabile. Anche noi ci associamo alla solidarietà alla vittima, la collega psichiatra Barbara Capovani, uccisa brutalmente da chi era ampiamente noto per essere socialmente pericoloso ma non è stato fermato perché il sistema giudiziario considera il disturbo di personalità antisociale come non imputabile.

Spesso anche le forze dell’ordine temono i violenti e non li fermano o li rinviano a SERD, NPI e Salute Mentale come se potessimo curare la violenza.

Spesso in questi casi vittime sono le donne, come la collega Psichiatra.

Gli operatori della Salute Mentale sono le prime vittime in Sanità di violenza da parte dei pazienti e più spesso dei loro parenti.

Questo omicidio tuttavia è accaduto anche per la violenza sociale istigata, oggi di moda contro varie minoranze, di cui le persone con disturbo antisociale si nutrono agendo la violenza.

Questo omicidio è voluto da una persona ampiamente denunciata in passata ma per la quale la magistratura ha applicato le leggi sulla impunità, che garantiscono spesso maschi violenti, talvolta anche criminali e camorristi.La persona era, se affetta, da disturbo antisociale di personalità, termine usato per indicare che delinque e la cui violenza generalmente non può essere affatto contenuta né con psicofarmaci né con psicoterapia.

Il contrario accade nella Psicosi, la cui violenza è rara, essendo i sofferenti psichici piu spesso delle vittime, ma soprattutto perché essa può essere contenuta dalle terapie farmacologiche, permettendo il reinserimento sociale e familiare.

Tuttavia può non significa sempre!

E in questo una sentenza della cassazione ingiustamente incolpa noi psichiatri quando farmaci e psicoterapia non possono.

La legge deresponsabilizza i violenti e incolpa gli Psichiatri perché non siamo capaci di fare miracoli!

Tuttavia dobbiamo stare attenti a non usare la rabbia contro un sistema giudiziario che non tutela gli operatori della Salute Mentale per non danneggiare i diritti faticosamente conquistati dalle minoranze con sofferenza psichica o dalle minoranze LGBTI che si stanno emancipando dalla persecuzione psichiatrica e sociale. Argomento sottile.

Molte persone con disturbo antisociale abusano della nostra liberazione ed emancipazione per giustificare una propria identità libera dalla Salute Mentale e dal castigo che raramente gli viene imposto per le loro violenze.

Essendo le persone LGBTI state perseguitate dalla Psichiatria ed allo stesso tempo, a causa generalmente del Minority Stress, essendo noi persone LGBTI maggiormente affette da alcune patologie psichiche (Ansia, Depressione Abuso di sostanze, Disturbi della condotta alimentare, Rischio suicidario) dobbiamo formulare allora un pensiero ulteriore più complesso.

1) Abbiamo bisogno che la violenza sia fermata dal sistema giudiziario e dalle forze dell’ordine e non delegata a SERD, NPI o Salute Mentale, perché siamo solo medici, infermieri, psicologi ecc

2) Abbiamo bisogno che i Diritti delle persone LGBTI in Salute Mentale siano rispettati, a partire dall’uso di ICD-11 al posto di ICD-9 CM e della modifica della legge sulla Transizione di Genere per seguire il SOC-8

3) Abbiamo bisogno che i Diritti dei Sofferenti Psichici curabili siano rispettati per garantire loro un reinserimento sociale adeguato usando gli psicofarmaci perché utili o necessari (soprattutto per le persone con Psicosi o Bipolari)

4) Abbiamo bisogno che la violenza sia gestita dalle forze dell’ordine e punite dalla magistratura con equilibrio e certezza della pena, ma senz’altro senza il doppio binario della impunità che oggi continua a garantire troppo spesso perfino i mafiosi

5) Abbiamo bisogno che le manifestazioni di odio contro persone LGBTI, sofferenti psichici e Psichiatri siano fermate, che siano esse pubbliche, sui mass media o sui Social media, incluso politici e religiosi di ogni sorta

6) Abbiamo bisogno di una legge che chiarisca che gli Psichiatri non fanno miracoli e che la violenza è responsabilità di chi la agisce, non dello psichiatra che non riesce a curare ciò che non può o non vuole o non si riesce a curare

La complessità è possibile in questo momento di rabbia e cordoglio? Condoglianze alla famiglia collega psichiatra Barbara Capovani.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

26 Aprile 2023

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