Una buona notizia dall’Aifa per chi soffre di rinite allergica

Una buona notizia dall’Aifa per chi soffre di rinite allergica

Una buona notizia dall’Aifa per chi soffre di rinite allergica

Gentile Direttore,
il 2015  sarà un anno importante per l’Italia nella cura delle malattie allergiche, perché la nostra agenzia del farmaco ha ammesso per la prima volta al rimborso in classe A un prodotto di  immunoterapia specifica (AIT), notizia che desta anche interesse a livello internazionale ovvero nel “Journal of Asthma and Allergy” di cui le anticipo, come autore, la prossima pubblicazione.
 
Quanto precede non è affatto sorprendente, perché  la rinite allergica e le allergie respiratorie nel mondo ed in particolar modo in Italia colpiscono dal 20%  al 30% della popolazione penalizzando gli allergici nelle loro attività quotidiane sia per quelle relative al tempo libero che quelle scolastiche o professionali, con un forte impatto sulla produttività che si traduce in una perdita economica di miliardi di euro sul piano nazionale.
 
Come allergologo ritengo l’ammissione al rimborso un fatto fondamentale perché l’AIT è l’unica terapia in grado di agire sulle cause e non solo sui sintomi dell’allergia.
 
Il farmaco rimborsato tratta la rinite allergica da graminacee utilizzando una miscela di 5 pollini, 4 dei  quali sono presenti prima e durante il picco della stagione pollinica in Italia e questo lo rende particolarmente adatto al paziente che vive nelle aree mediterranee ed in particolare nella nostra penisola.
 
Ciò che rende  questo farmaco unico è anche la presenza di studi fatti in Italia nei quali la diagnosi e la  terapia sono state condotte con la miscela di graminacee, quella idonea alla realtà nostrana.
Nella circostanza si è dimostrato invece che l’uso di una sola graminacea non è adatta alla popolazione allergica italiana.
La decisione di AIFA segna quindi una pietra miliare nella storia della moderna immunoterapia allergene specifica.
 
Giorgio Ciprandi
Dirigente Medico Allergologo
IRCCS-A.O.U. San Martino di Genova

Giorgio Ciprandi

16 Febbraio 2015

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