Vaccini, fuori dalle tifoserie: ricostruire la fiducia

Vaccini, fuori dalle tifoserie: ricostruire la fiducia

Vaccini, fuori dalle tifoserie: ricostruire la fiducia

Gentile Direttore, la tragica vicenda della bambina morta di difterite a Palermo ripropone una questione che va ben oltre il singolo episodio: come ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini, scienza e sanità pubblica. Il dibattito sulle vaccinazioni continua troppo spesso a essere rappresentato come uno scontro tra “pro-vax” e “no-vax”. È una semplificazione pericolosa. La scienza non è una tifoseria e le evidenze non sono opinioni.

Gentile Direttore, la tragica vicenda della bambina morta di difterite a Palermo ripropone una questione che va ben oltre il singolo episodio: come ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini, scienza e sanità pubblica.

Il dibattito sulle vaccinazioni continua troppo spesso a essere rappresentato come uno scontro tra “pro-vax” e “no-vax”. È una semplificazione pericolosa. La scienza non è una tifoseria e le evidenze non sono opinioni.

È certamente legittimo – ed è anzi doveroso – discutere delle strategie vaccinali, delle priorità, delle modalità organizzative, degli obblighi e della comunicazione, così come valutare continuamente efficacia e sicurezza attraverso ricerca, dati e farmacovigilanza.

Ma proprio perché la scienza procede attraverso verifica e confronto, questo confronto deve partire dalle migliori evidenze disponibili e non dall’appartenenza a schieramenti contrapposti.

C’è però un secondo problema, forse ancora più importante: la fiducia.

La fiducia non nasce dagli slogan e non si impone per decreto. Si costruisce attraverso trasparenza, ascolto, competenza, prossimità e continuità delle relazioni.

Ed è qui che credo debba essere maggiormente valorizzato il ruolo della medicina e della pediatria di famiglia.

Pediatri di Libera Scelta e Medici di Medicina Generale rappresentano uno dei luoghi nei quali la sanità pubblica incontra quotidianamente le persone. Conoscono bambini, adulti e famiglie, ne accompagnano nel tempo la storia di salute, ascoltano dubbi e paure e possono trasformare una raccomandazione sanitaria in una scelta consapevole e condivisa.

Per questo la prevenzione vaccinale non può essere considerata soltanto una prestazione da erogare, ma dovrebbe diventare sempre più una componente strutturale di una prevenzione di prossimità.

Counselling, chiamata attiva, individuazione dei non vaccinati, recupero delle coperture, somministrazione quando organizzativamente possibile e valutazione trasparente degli esiti dovrebbero appartenere a un’unica strategia territoriale, nella quale servizi vaccinali, Pediatri di Libera Scelta e Medici di Medicina Generale non siano soggetti concorrenti, ma nodi di una stessa rete.

E sono proprio gli esiti che dovrebbero contribuire a guidare le scelte organizzative.

Le esperienze territoriali capaci di raggiungere elevate coperture vaccinali, recuperare gli esitanti e ridurre le disuguaglianze dovrebbero essere individuate, misurate e valutate. E, quando dimostrano di funzionare, valorizzate e rese trasferibili.

Un sistema sanitario che misura i propri risultati e impara dalle proprie migliori esperienze è un sistema capace non soltanto di erogare prestazioni, ma di generare salute.

La tragedia di Palermo ci ricorda dolorosamente che le malattie prevenibili non appartengono necessariamente al passato.

La risposta, tuttavia, non può essere una nuova contrapposizione ideologica.

Serve una sanità pubblica autorevole perché fondata sulle evidenze, trasparente perché disponibile a misurare i propri risultati, equa perché capace di raggiungere anche chi rischia di rimanere indietro e vicina perché presente nei luoghi nei quali le persone vivono e costruiscono le proprie scelte di salute.

Ricostruire fiducia è oggi parte integrante della prevenzione. E la prossimità può esserne uno degli strumenti più potenti.

Emilio Iannotta
Pediatra di Libera Scelta
Componente del Direttivo Provinciale FIMP Caserta
Componente titolare del Comitato Aziendale per la Pediatria di Libera Scelta
Piedimonte Matese (Caserta)

31 Agosto 2026

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