Veneto. Perché la Regione ha ristretto l’accesso ai farmaci per l’epatite C?

Veneto. Perché la Regione ha ristretto l’accesso ai farmaci per l’epatite C?

Veneto. Perché la Regione ha ristretto l’accesso ai farmaci per l’epatite C?

Gentile Direttore,
sono un medico Infettivologo, Direttore di UO di Mal. Infettive, che da oltre un ventennio cura, tra l'altro, i pazienti affetti da epatiti croniche. La Regione Veneto ha stabilito, con delibera del 31 dicembre 2012, che i nuovi farmaci per l'epatite C (Boceprevir e Telaprevir) saranno dispensati sono da Centri di Riferimento individuati in base a criteri "tecnico-scientifici" e "logistici".

Questi criteri, a dire il vero in modo assi discutibile, hanno identificato come Centri di Riferimento solo i reparti di Malattie Infettive, Gastrenterologia e Medicina situati presso i capoluoghi di provincia (addirittura fino a tre Centri per capoluogo – come a Verona e Padova), escludendo tutti quelli che operano nella cosiddetta periferia, anche se da decenni e con risultati che nulla hanno da invidiare a quelli dei capoluoghi. Questi ultimi sono reparti posti in città popolose e che si rivolgono a bacini d'utenza assai ampi (parliamo di Bassano, Castelfranco Veneto, Cittadella, Conegliano, Legnago, San Donà di Piave).

Di conseguenza i "poveri" pazienti dovranno sobbarcarsi decine di chilometri (fino a 100 alla volta!) per recarsi presso questi Centri di Riferimento ogniqualvolta sarà necessario. E questo avverrà molte volte, almeno settimanalmente all'inizio, comunque non meno di una volta al mese, per la durata della terapia: 48/72 settimane. Questa decisione porterà certamente a costi collaterali per i pazienti (perdita di molto più tempo e di giornate di lavoro) e all'autoesclusione di molti dalle cure (quelli più fragili in quanto meno fortemente motivati o più lontani o privi di supporto, come un accompagnatore).

Siamo intervenuti con un documento condiviso da molti specialisti, con articoli di stampa locale, addirittura con una interrogazione al Consiglio Regionale ma nulla è stato modificato!
Non mi pare che altre Regioni si siano comportate in modo così restrittivo…

dott. Pierangelo Rovere
Mal. Infettive Legnago (VR)

 

Pierangelo Rovere

19 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria
La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria

Gentile Direttore,sono oltre 10 milioni i pazienti con malattia di Parkinson nel mondo, e si stima che in Italia vi siano circa 300.000 persone con questa patologia. Questo numero è...

TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale
TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale

Gentile Direttore,nel corso della conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dall’On. Alfondo Colucci alla Camera dei deputati, come COSMED abbiamo condiviso la richiesta di un intervento urgente del Governo per...

Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie
Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie

Gentile Direttore,la conclusione del commissariamento della sanità calabrese, dopo 17 anni, rappresenta un passaggio significativo che merita di essere riconosciuto. Non era un esito scontato e segna l’ingresso in una...

Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza
Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza

Gentile direttore,quando una malattia inesistente riesce a insinuarsi nel discorso medico e persino nelle risposte di sistemi di intelligenza artificiale (IA) avanzati, come Microsoft Copilot, Google Gemini, Perplexity AI e...