Violenze ai minori. La vera prevenzione è la videosorveglianza

Violenze ai minori. La vera prevenzione è la videosorveglianza

Violenze ai minori. La vera prevenzione è la videosorveglianza

Gentile direttore,
i recenti episodi di violenza ai minori nei nidi, come l’ultimo a Milano, evidenziano che per prevenirli basterebbe un semplice articolo di legge che ponesse come requisito per l’autorizzazione a tutte le strutture educative, assistenziali e sociosanitarie che ospitano persone non in grado di tutelarsi: bambini, disabili, anziani…

Queste videocamere, che invece sono diffuse a tutela della sicurezza dei cittadini dentro e fuori le banche, gli esercizi commerciali, porti, aeroporti….non sono presenti nelle scuole, nei reparti delle strutture assistenziali, sociosanitarie e sanitarie, ma possono essere installate solo a seguito di denunce per maltrattamenti al fine di registrare per un periodo di tempo ritenuto sufficiente dalla giustizia alla constatazione del reato.

Invece, la videosorveglianza collegata all’autorità di pubblica sicurezza renderebbe possibile l’interruzione dei maltrattamenti alla prima segnalazione di violenza constatando immediatamente il reato tutelando immediatamente il minore, l’anziano, il disabile sottoposto a violenza.

Giustamente in questi giorni il Garante nazionale della privacy si è dichiarato favorevole all’utilizzo della videosorveglianza. Si chiede al Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza di sostenere questa scelta poiché non sono gli ottimi percorsi formativi e professionali degli operatori, come dimostra il recente crimine di Milano, ad evitare che si verifichino episodi di violenza ma solo una attenta vigilanza può essere un forte deterrente nei confronti di coloro che, nonostante validi curricula, non sono in grado di svolgere professioni così delicate per le quali si richiede equilibrio e tenuta morale.

Dall’altra parte, la videosorveglianza nei luoghi dove tali violenza possono essere consumate ai danni di soggetti fragili è un segnale di civiltà e i presunti costi di installazione risulterebbero di gran lunga inferiori ai costi umani, psicologici ed economici sostenuti per riparare alle conseguenze ritenute da autorevoli esponenti della psichiatria di grave entità.

Carla Scarfagna
Sociologa

02 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi
Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi

Gentile Direttore, il dibattito sulle Case della Comunità (CdC) si concentra su dotazioni, standard e personale, mentre resta in ombra un problema che tocca da vicino il medico di MG,...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...