Volontariato sanitario, il contributo dell’infermiere

Volontariato sanitario, il contributo dell’infermiere

Volontariato sanitario, il contributo dell’infermiere

Gentile Direttore, fare volontariato nei luoghi di cura senza conoscere tempi, operatori, processi degli stessi luoghi rischia di far fallire anche il progetto di aiuto più virtuoso. Il volontariato sanitario non si può improvvisare, deve essere pensato, programmato, condiviso...

Gentile Direttore,
fare volontariato nei luoghi di cura senza conoscere tempi, operatori, processi degli stessi luoghi rischia di far fallire anche il progetto di aiuto più virtuoso. Il volontariato sanitario non si può improvvisare, deve essere pensato, programmato, condiviso coinvolgendo i professionisti dei contesti di cura in cui si vuole realizzare. Ancora, i luoghi in cui operano i volontari devono essere riconoscibili e facilmente raggiungibili.

Occorre mappare le associazioni di volontariato non solo per tutelare il cittadino ma anche per informarlo delle sulla presenza e le finalità delle stesse sul territorio in cui vive. In egual misura, per facilitare i rapporti tra operatori sanitari e associazioni, è importante conoscere i professionisti con esperienza di volontariato.

Fondamentale è anche la formazione e lo scambio continuo tra professionisti e volontari per mettere a terra con risultati concreti i progetti pensati.

In tutto questo l’infermiere può agire un importante ruolo non solo di facilitatore, di accompagnatore nella realizzazione degli interventi nel rispetto dei tempi, dei bisogni e delle caratteristiche dei pazienti e dei luoghi di cura in cui il volontariato sanitario si realizza, ma anche di mediatore tra volontariato e “sistema salute” per facilitarne l’interazione.

Ruggero Rizzini
Infermiere Presidente dell’Associazione Italiana Nursing Sociale (A.I.N.S. ODV)

01 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

Più complessità, più fragilità: la Medicina Interna al centro del SSN che cambia
Più complessità, più fragilità: la Medicina Interna al centro del SSN che cambia

Gentile Direttore, il Servizio sanitario nazionale sta attraversando una trasformazione profonda. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e della multimorbilità, la crescente fragilità dei pazienti e la contemporanea difficoltà...

Non si garantisce la sanità pubblica con soluzioni low cost
Non si garantisce la sanità pubblica con soluzioni low cost

Gentile Direttore,il tuo articolo pubblicato prima delle ferie ha messo il dito nella piaga. Il Ssn è in crisi strutturale. E non da ora se già nel 1987 l’Anaao presentò...

Intelligenza artificiale e studi clinici: vigilare è fondamentale, ma senza indebolire la fiducia nella ricerca
Intelligenza artificiale e studi clinici: vigilare è fondamentale, ma senza indebolire la fiducia nella ricerca

Gentile Direttore, L’articolo pubblicato da Milena Gabanelli e Andrea Priante sul Corriere della Sera a proposito dell’impiego dell’intelligenza artificiale nelle pubblicazioni scientifiche e nella ricerca clinica richiama l’attenzione su un...

Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria
Rivoluzione nella Sanità Pubblica: il TAR abbatte le esclusive e conferma l’unitaria Dirigenza Sanitaria

Gentile Direttore,una recente pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione staccata di Brescia), la sentenza n. 01174 pubblicata il 24 agosto 2026, traccia un solco nel panorama giurisprudenziale,...