Vuoi diventare osteopata? Lascia perdere le scorciatoie 

Vuoi diventare osteopata? Lascia perdere le scorciatoie 

Vuoi diventare osteopata? Lascia perdere le scorciatoie 

Gentile Direttore,
chi non si è formato durante Studi pluriennali seri e controllati, potrà descrivere al massimo le sue impressioni in caso di trattamento sanitario che avrà visto fare in qualche stage o che gli è stato somministrato come paziente. Ma non potrà certo pretendere di diventare per tale ragione un professionista autonomo.

Evidentemente, non si diventa chirurghi perché una volta abbiamo subito un intervento, né siamo psicoterapeuti perché in analisi pluriennale. Non diventeremo osteopati con qualche stage dopo gli studi in fisioterapia e scienze motorie perché pensiamo di sapere quasi tutto sui trattamenti manuali. Prima di confondere conoscenza ed esperienza, domandiamoci quale sia stato l’ambito, il livello, la durata e, soprattutto, la legalità della nostra formazione caratterizzante. Ciò che è stato visto in ambulatorio, letto in qualche sito web o ascoltato in qualche convegno o seminario potrà essere interessante, ma non ha quasi mai nulla di formativo.

Se non si completa la frequenza di corsi in presenza, accreditati e professionalizzanti, potremo raccontare le nostre impressioni su quel metodo di cura ma non pretendere di conoscerlo, di praticarlo e tanto meno di insegnarlo. Le auto-formazioni e i corsi auto-referenziali in materia sanitaria anziché formare professionisti, rischiano di viziare o travisare le valutazioni di efficacia clinica dei metodi e delle tecniche di cura. Per acquisire dignità ed efficacia assistenziale conviene recuperare la distinzione tra competenza oggettiva ed esperienza soggettiva, ovvero tra formazione ed imitazione. Per la stessa ragione, è indispensabile scegliere Corsi di Studi qualificati perché autorizzati, scientifici, di antica e indiscussa tradizione, che abbiano già formato operatori riconoscibili perché completi anziché precari perché privi dei requisiti culturali necessari.

Questo il consiglio dell’Associazione ADOE nell’ambito della sua campagna in collaborazione col Ministero della Salute per la tutela delle persone e della professione di osteopata.

Federico Claudio Franscini
Segretario ADOE (Associazione Degli Osteopati Esclusivi)

Federico Claudio Franscini

05 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma
Più medici sì, ma migliori: la vera sfida della riforma

Gentile Direttore, nel dibattito sull'accesso agli studi di medicina c'è un rischio che dobbiamo evitare: ridurre tutto a una questione di numeri. Certo, il Paese ha bisogno di più medici....

Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio
Visibilità e riconoscimento nella medicina di laboratorio

Gentile direttore,nelsistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto ad...

Internet of Things e salute
Internet of Things e salute

Gentile Direttore, per comprendere appieno il significato dell’Internet of Things (IoT) e il suo ruolo crescente in sanità, occorre collocarlo entro un percorso di trasformazione tecnologica, economica e sociale avviato...

Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89
Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89

Gentile Direttore,il sistema psichiatrico-giudiziario italiano vive oggi un paradosso sempre più evidente. La riforma che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Legge 81/2014) nasceva con l’obiettivo di superare...