Lea. Lombardia promossa dal nuovo sistema di monitoraggio, ma occhio alla Prevenzione

Lea. Lombardia promossa dal nuovo sistema di monitoraggio, ma occhio alla Prevenzione

Lea. Lombardia promossa dal nuovo sistema di monitoraggio, ma occhio alla Prevenzione
Il sistema valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) attribuendo un valore distinto (tra 0 e 100, con soglia di adempienza a 60 punti) in modo da non consentire la compensazione tra livelli. La Lombardia, per il 2020, 95,02 punti per l’area Distrettuale, 75,59 per l’ospedaliera ma rischia la bocciatura sulla prevenzione, con 62,02 punti, appena sopra la soglia di adempienza.

La Regione Lombardia promossa dal sistema di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute per l’anno 2020, anche se per quanto concerne la Prevenzione supera appena la soglia di adempienza. Il rapporto, pubblicato oggi, è peraltro basato sul Nuovo sistema di garanzia (Nsg) che valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) e attribuisce loro un valore compreso in un range 0-100 (la garanzia di erogazione dei LEA si intende raggiunta qualora, entro ciascun livello, sia raggiunto un punteggio pari o superiore a 60, in modo da non consentire la compensazione tra livelli). Il punteggio di ogni area è determinato dalla media pesata dei 22 indicatori core.

Tuttavia, i risultati del nuovo sistema di monitoraggio del 2020, tengono conto delle difficoltà create dall’emergenza Covid, “in seguito alla quale – sottolinea il ministero nel documento – i Servizi sanitari regionali (SSR) hanno dovuto attivare appositi percorsi per garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali ed urgenti e contestualmente definire specifiche misure di contenimento del contagio, nell’ambito della normativa emergenziale”. Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Lea ha stabilito che “il monitoraggio dell’erogazione dei Lea per l’annualità 2020 venisse effettuato attraverso il calcolo degli indicatori del Nsg a scopo informativo” e resta, dunque, un’importante fotografia di cosa accade all’interno della Regione.

Per quanto concerne la Lombardia, in particolare, la valutazione dell’area Prevenzione collettiva e sanità pubblica per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 62,02, tuttavia si segnalano delle criticità, soprattutto per gli indicatori “Copertura delle principali attività riferite al controllo delle anagrafi animali, della alimentazione degli animali da reddito e della somministrazione di farmaci ai fini delle garanzie di sicurezza alimentare per il cittadino”; “ Copertura delle principali attività di controllo per la contaminazione degli alimenti, con particolare riferimento alla ricerca di sostanze illecite, di residui di contaminanti, di farmaci, di fitofarmaci e di additivi negli alimenti di origine animale e vegetale”; “Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato per mammella, cervice uterina e colon retto”.

L’area Distrettuale per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 95,02, ampiamente sopra la soglia di adempienza.

La valutazione finale dell’area Ospedaliera per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 75,59. Si segnalano delle criticità per gli indicatori “ Quota di interventi per tumore maligno della mammella eseguiti in reparti con volume di attività superiore a 150 (con 10% tolleranza) interventi annui” e “Percentuale parti cesarei primari in maternità di I livello o comunque con <1.000 parti”.

08 Febbraio 2023

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