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Un medico non può presiedere commissione concorso per gli Oss

25 MAR - Gentile direttore,
un salto indietro. Così viene letta l’ingiustificata decisione dell’ASST Spedali Civili, a conclusione di una lettera che riporta la firma di tutti i Presidenti IPASVI della Lombardia. Il concorso, bandito a dicembre dello scorso anno e le cui prove sono in svolgimento in queste settimane, è presieduto da un medico con la collaborazione di due Operatori Socio Sanitari (OSS).

Alcune note pervenute al Collegio di Brescia, avevano portato a una prima richiesta di “ripensamento”, datata 13 Marzo 2017, indirizzata al Direttore Generale e p.c. alla Direzione Sanitaria e di Presidio, al SITRA, alle rappresentanze sindacali e alla Federazione Nazionale Ipasvi.

Nel testo è possibile leggere lo stupore e il rammarico espresso dal Consiglio Direttivo e dalla Presidente Stefania Pace: “Con tutto il rispetto per la professione medica, ci si chiede quanto questa abbia a che fare con le conoscenze e le competenze del personale di supporto all’infermiere”.

Nella nota diffusa viene inoltre evidenziato che ormai da oltre 15 anni gli infermieri si occupano della formazione nei corsi OSS e sono parte delle commissioni esaminatrici degli stessi, in qualità di Presidenti e Commissari Esperti, nominati dalla Regione Lombardia. Inoltre è proprio l’infermiere che gestisce con tale personale la presa in carico degli assistiti nel quotidiano e per questi motivi la Commissione dovrebbe essere presieduta “da chi, per il proprio specifico professionale, saprebbe valutare con maggiore competenza i candidati”.

Tuttavia in data 17 Marzo, è stata pubblicata la delibera di nomina della commissione, che non ha tenuto in alcuna considerazione quanto espresso bonariamente nella prima lettera. Alla pubblicazione ha dunque fatto seguito un’altra nota, indirizzata oltre che alla Direzione dell’ASST anche all’Assessorato al Welfare della Regione, di cui sono firmatari tutti i Collegi IPASVI regionali.

“Gradiremmo conoscere le motivazioni di una scelta che, primo caso nella nostra Regione, non tiene conto della normativa regionale e nazionale riferita all’OSS, la quale fa sempre riferimento alla stretta dipendenza fra figure di supporto all’assistenza e chi, per legge, è responsabile dell’Assistenza Generale Infermieristica (D.M. 739/94, L 42/99)”; viene fatto anche riferimento alla legge 251/2000 che prevede per il dirigente dell’area infermieristica/ostetrica “l’attribuzione in tutte le aziende sanitarie della diretta responsabilità e gestione delle attività di assistenza infermieristica e delle connesse funzioni”.

Chiediamo pertanto una cortese risposta a questa ed altre note inviate alla Direzione degli Spedali Civili, la più importante Azienda Socio Sanitaria della nostra provincia, anche per non vanificare i tavoli di lavoro e di collaborazione che viceversa stanno costruttivamente partendo a livello regionale e a livello di altre aziende sanitarie.
 
Il Consiglio Direttivo IPASVI della provincia di Brescia        

25 marzo 2017
© Riproduzione riservata

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