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Lombardia. Vaccinazioni: in sei mesi recuperati 31 mila bambini e ragazzi non in regola

Sono quasi il 20% di quanti risultano inadempienti con le vaccinazioni obbligatorie. Più efficaci le misure dirette verso le fasce di età per cui la legge sull’obbligo vaccinale prevede l’allontanamento dalle scuole. Recuperato 1 punto di copertura per esavalente e MPR nella coorte 2014.

16 FEB - Dall’entrata in vigore della legge sull’obbligo vaccinale lo scorso luglio, in Lombardia sono stati recuperati oltre 30 mila bambini e ragazzi fino a 16 anni non in regola con le vaccinazioni.
Lo ha fatto sapere in una nota l’assessore al Welfare Giulio Gallera.
“Sono 31.417 su 184.398 pari a una media del 17,04% i soggetti inadempienti che al 31 dicembre 2017 sono stati sottoposti alla vaccinazione prevista dalla legge sull’obbligatorietà”, ha spiegato. “Il dato si riferisce alle 15 coorti di nascita (2001/2015) che contano una popolazione complessiva di 1.409.500 che frequentano gli asili nido, scuole materne, elementari, Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado, fino ai 16 anni”.

L’efficacia del recupero è stata influenzata molto dal rischio di esclusione dalla scuola: “Migliori risultati sono stati ottenuti nelle fasce dove l'inadempienza comporta l'esclusione dall'ambito scolastico”, ha affermato Gallera: “nelle coorti 2011, 2012 e 2013 (scuola materna) le percentuali di recupero sono, infatti, rispettivamente, del 38,92%, 51,33% e 16,53%; nelle coorti 2014 e 2015 (asili nido), del 16,75% e il 29,79%”.

Forte si è dimostrato anche l’effetto della legge sulle copertura per l’esavalente e per l’MPR.
“Raffrontando le rilevazioni della coorte 2014 fatte a gennaio 2017, con quelle di gennaio 2018, dopo la legge dell'obbligo, la copertura del vaccino esavalente è passata dal 94,4% al 95% e quello dell’MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia) dal 93,4 al 94,3%, quindi obiettivo raggiunto per il primo e ormai prossimo per il secondo”.

Ridotta si è mostrata invece l’efficacia delle strategie di recupero nelle fasce di età in cui l’inadempienza non comporta l'esclusione dalle scuole.

L’assessore ha anche fugato i dubbi sulla prossima scadenza del 10 marzo, quando la legge prevede che ai bambini del nido o delle scuole dell’infanzia non vaccinati (o senza attestazione di prenotazione o esenzione) dovrà essere vietato la frequenza della scuola.
Esistono diverse fattispecie, ha elencato Gallera.

16 febbraio 2018
© Riproduzione riservata

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