Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

La Asst Lariana racconta il lavoro della Farmacia Ospedaliera: dall’automazione del magazzino alla tracciabilità dei farmaci, dalle preparazioni galeniche alle terapie oncologiche personalizzate. “Un ruolo clinico e strategico che accompagna il paziente dall’ospedale al domicilio”.

Garantire l’accesso rapido ai farmaci salvavita, personalizzare le terapie oncologiche e assicurare la continuità delle cure tra ospedale e casa, contribuendo così anche alla sostenibilità del Ssn. Così l’Asst Lariana racconta il ruolo chiave e spesso invisibile svolto dalla Farmacia Ospedaliera all’interno dei percorsi di cura in corsia e delle strutture territoriali.

L’occasione è la Giornata Mondiale del Farmacista, istituita dalla FIP (International Pharmaceutical Federation). Il tema dell’edizione 2026, “Valorizzare i farmacisti per futuri più sani” (Empowering pharmacists for healthier futures), sottolinea infatti la centralità di questa professione nella prevenzione, nella resilienza dei sistemi sanitari e nel diritto alla cura. Operando in diretto raccordo con la direzione sanitaria, la Farmacia Ospedaliera gestisce l’intera catena del farmaco e dei dispositivi medici per le strutture dell’azienda, combinando tecnologia avanzata e competenze cliniche.

“L’innovazione tecnologica della Farmacia Ospedaliera di Asst Lariana risponde appieno all’obiettivo di garantire “futuri più sani”, ponendo la sicurezza del paziente al centro dei propri processi integrati”, spiega nello specifico Paola Ardovino, direttore della Farmacia di Asst Lariana. “Il fulcro di questa evoluzione è l’automazione del magazzino. Questa tecnologia riduce il rischio di errore umano alla radice del percorso terapeutico: l’automazione azzera le sviste manuali e gli scambi di confezione e permette la tracciabilità del farmaco sin dal suo stoccaggio, ponendo le basi per una somministrazione successiva tempestiva e sicura. Nell’ambito dei dispositivi medici, la cui evoluzione spazia dalle siringhe alle suture avanzate, fino alle protesi impiantabili e ai materiali di consumo per la chirurgia robotica, il farmacista ospedaliero svolge un ruolo chiave e collabora con un team multidisciplinare per analizzare la letteratura scientifica. L’obiettivo di questa sinergia è verificare se le nuove tecnologie offrano reali vantaggi in termini di efficacia clinica e riduzione delle complicanze rispetto alle alternative già in uso”.

Ardovino illustra anche le altre attività chiave che tengono impegnata la farmacia ospedaliera: “Spesso l’industria farmaceutica non produce il dosaggio o la forma farmaceutica adatta a un caso specifico (ad esempio, molte patologie neonatali e pediatriche richiedono per il loro trattamento medicinali non presenti in commercio o che necessitano di un dosaggio personalizzato). Nei laboratori di galenica clinica dell’ospedale Sant’Anna, il farmacista formula e prepara da zero la terapia personalizzata sulle esigenze del paziente. Questo include anche la nutrizione artificiale sacca per sacca (nutrizione parenterale totale) per i piccoli pazienti che necessitano di formulazioni “sartoriali” allestite in ambienti sterili. Altro esempio di personalizzazione della cura, è rappresentato dall’allestimento delle terapie parenterali oncologiche che, ad oggi, puntano ad essere mirate e cucite su misura per la patologia del paziente oncologico. Attraverso la farmacovigilanza e la vigilanza sui dispositivi medici, il farmacista ospedaliero e il clinico monitorano costantemente l’uso dei medicinali e dei dispositivi medici dopo la loro introduzione nella pratica clinica”.

C’è poi la sfida di garantire la continuità delle cure quando il paziente lascia l’ospedale per tornare a casa: “Il passaggio del paziente dall’ospedale al domicilio rappresenta un momento estremamente delicato, in cui il rischio di interruzione delle terapie farmacologiche si somma alle difficoltà burocratiche che le famiglie devono affrontare per gestire nuove necessità assistenziali, come i supporti nutrizionali o la fornitura di ausili protesici (letti ortopedici, materassi antidecubito e carrozzine)”, osserva il direttore della Farmacia di Asst Lariana. “In questo scenario – prosegue – il farmacista ospedaliero emerge come figura chiave nella continuità ospedale-territorio: attraverso la gestione della distribuzione diretta dei farmaci che richiedono follow up specialistici, ma anche della protesica e dell’assistenza integrativa, assicura che il cittadino riceva tempestivamente tutto il supporto necessario al proprio domicilio. Muovendosi dietro le quinte del sistema, il suo compito più complesso è governare un costante equilibrio: coniugare la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Regionale con l’inalienabile diritto alla cura del cittadino”.

25 Settembre 2026

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