Oltre un milione di vaccinazioni antinfluenzali somministrate in Lombardia al 26 ottobre 2026, due giorni prima rispetto allo scorso anno, quando la stessa soglia era stata raggiunta il 28 ottobre. Sono 1.035.177 le dosi già somministrate nell’ambito della campagna vaccinale 2026-2027, con il contributo principale dei medici di medicina generale e delle farmacie territoriali. Cresce anche l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), con 30.856 somministrazioni di anticorpo monoclonale, il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state 24.556.
Sono i dati diffusi da Regione Lombardia sull’andamento delle campagne di prevenzione delle infezioni respiratorie, che vedono coinvolta una rete di medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri vaccinali. L’obiettivo è facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione antinfluenzale e rafforzare la protezione dei neonati dalle possibili complicanze respiratorie provocate dall’RSV.
Vaccinazioni antinfluenzali, oltre 555mila dosi somministrate dai medici di famiglia
La maggior parte delle vaccinazioni antinfluenzali è stata effettuata dai medici di medicina generale, che al 26 ottobre hanno somministrato 555.255 dosi, pari a circa il 54% del totale regionale. Seguono le farmacie di comunità, con 225.853 somministrazioni, e i pediatri di libera scelta, con 138.254 dosi. Numeri che confermano il ruolo centrale della rete territoriale nella campagna vaccinale, attraverso una distribuzione delle attività tra diversi professionisti e punti di accesso.
La vaccinazione antinfluenzale è gratuita per tutti i cittadini lombardi e può essere effettuata negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nelle farmacie aderenti e nei centri vaccinali delle Aziende sociosanitarie territoriali (ASST).
Virus respiratorio sinciziale, somministrazioni aumentate del 26%
Un incremento significativo riguarda la campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, rivolta alla protezione dei più piccoli. Al 26 ottobre sono state effettuate 30.856 somministrazioni di anticorpo monoclonale anti-RSV, rispetto alle 24.556 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. L’aumento è di 6.300 somministrazioni, pari a circa il 26%, a conferma di una maggiore diffusione dell’intervento di prevenzione.
Il contributo principale arriva dai pediatri di libera scelta, con 15.889 somministrazioni, seguiti dai centri vaccinali delle ASST, con 7.450, e dagli ospedali delle ASST, con 3.643. A differenza della vaccinazione antinfluenzale, l’immunizzazione anti-RSV descritta dalla Regione prevede la somministrazione di un anticorpo monoclonale, con l’obiettivo di proteggere i neonati dalle complicanze respiratorie associate all’infezione.
Milano guida le somministrazioni, seguita da Brescia e Bergamo
A livello provinciale, Milano registra il maggior numero di vaccinazioni antinfluenzali, con 346.346 dosi, seguita da Brescia, con 135.103, e Bergamo, con 114.045. Supera quota 100mila anche Monza e Brianza, con 104.745 somministrazioni, mentre Varese ne registra 84.870 e Como 57.784. Seguono Pavia con 49.036, Lecco con 39.322 e Cremona con 33.745 dosi. I valori assoluti più bassi si registrano a Mantova, con 28.405, Lodi, con 26.974, e Sondrio, con 14.802 somministrazioni.
Anche per l’immunizzazione contro l’RSV, Milano è al primo posto con 10.574 somministrazioni, seguita da Brescia (4.317) e Bergamo (3.236). Completano il quadro Monza e Brianza (2.855), Varese (2.402), Como (1.689), Pavia (1.587), Mantova (1.086), Cremona (1.053) e Lecco (1.006). Le province con il minor numero assoluto di somministrazioni sono Lodi (658) e Sondrio (393). Si tratta di volumi complessivi, che non rappresentano necessariamente una classifica delle coperture, poiché non sono rapportati alla popolazione di riferimento.
Bertolaso: “La prevenzione è una priorità della sanità lombarda”
“La prevenzione è una priorità della sanità lombarda”, dichiara l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. “Proseguiamo con la campagna antinfluenzale attraverso una rete capillare di medici, pediatri, farmacie e centri vaccinali, per facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione. È significativo anche il risultato dell’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale: al 26 ottobre abbiamo raggiunto 30.856 somministrazioni, il 26% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
“Un risultato importante per proteggere i neonati dalle complicanze respiratorie. Ringrazio tutti i professionisti sanitari impegnati nella campagna”, conclude Bertolaso, sottolineando il ruolo degli operatori coinvolti nelle attività di prevenzione sul territorio regionale.