Medicina Democratica e “37e2” di Radio Popolare contro Gallera: “Non dice la verità e cerca di intimidire i medici”

Medicina Democratica e “37e2” di Radio Popolare contro Gallera: “Non dice la verità e cerca di intimidire i medici”

Medicina Democratica e “37e2” di Radio Popolare contro Gallera: “Non dice la verità e cerca di intimidire i medici”
L’assessore ha parlato di possibili sanzioni o sospensione della convenzione per i medici che scoraggeranno l'adesione dei pazienti alla riforma regionale sulle cronicità. MD e “37,2” replicano: “Minacce gravissime, e per cosa? Per un parere su una delibera in cui la stessa Regione prevede la possibilità, per il paziente, di restare con il proprio medico di famiglia anziché scegliere un gestore previsto dalla riforma?”. E annunciano possibile denuncia contro Gallera per dichiarazioni non corrispondenti al vero e intimidatorie.

Dopo il segretario dello Snami Lombardia, Roberto Carlo Rossi, anche Vittorio Agnoletto di “37,2” (trasmissione sulla salute di Radio popolare) e Fulvio Aurora, responsabile vertenze giudiziarie di Medicina Democratica si scagliano contro le dichiarazioni dell’assessore al Welfare, Giulio Gallera, sulla vicenda del medico che avrebbe affisso una nota nel suo studio nel quale invita i suoi pazienti a rifiutare la proposta della Regione Lombardia di affidare la cura delle loro patologie croniche ad un “gestore” anziché al medico di famiglia.

“L’assessore Gallera, avvocato, quindi si suppone conoscitore del diritto, interpellato dal quotidiano risponde: ‘Un fatto grave. I medici devono rispettare le leggi approvate, hanno una convenzione con l’ATS e quindi con la Regione’”. Ma per Agnoletto e Aurora non è così. “Non si tratta di una legge ma di una delibera di giunta; la stessa delibera permette ad ogni medico se diventare gestore o no e al cittadino se scegliere un gestore o restare con il suo medico. Non vi è alcun obbligo”, replicano a Gallera.
 
L’assessore poi ha espresso l’intenzione di valutare le possibili sanzioni nei confronti dei medici che hanno esposto il cartello, fino anche alla sospensione della loro convenzione con il sistema sanitario pubblico. “Qui siamo alle minacce esplicite, al ricatto  – osservano Agnoletto e Aruro – e si paventa addirittura la perdita del posto di lavoro. E per che cosa ? Per aver espresso un proprio parere in riferimento ad una libera scelta alla quale saranno chiamati i propri pazienti. Ovvio che le minacce dell’assessore sono assolutamente irrealizzabili, ma non per questo sono meno gravi”.
 
L’assessore ha poi affermato che iniziative del genere, da parte dei medici, potrebbero essere “contrarie al giuramento d’Ippocrate perché così i medici riducono la qualità del servizio dato ai loro pazienti”. Ma per Agnoletto e Aurora “siamo alla farsa. Vorremmo sapere in quale passaggio del Giuramento d’Ippocrate c’è scritto che i medici devono per forza sottoscrivere, sostenere o comunque consigliare ai propri pazienti di passare con il “gestore” quando oltretutto la stessa Regione la pone come una delle possibili scelte. Anzi, il medico in questione, suggerendo ai suoi pazienti di restare anche per le patologie croniche con il loro medico di famiglia, si rende disponibile a farsi carico totalmente della salute dei propri assistiti, senza delegarla a nessuno. Esattamente il contrario dell’accusa dell’assessore”.

Di fronte a questi atti Medicina Democratica e la redazione di “37e2” la trasmissione di Radio Popolare dedicata alla salute, annunciato di avere dato mandato ai propri legali di “verificare se vi sono gli estremi per denunciare l’assessore Gallera per dichiarazioni non corrispondenti al vero e che possono risultare intimidatorie verso i medici di medicina generale”. E sul cartello affisso dal medico, precisano: “Il medico in questione ha semplicemente anticipato i contenuti che noi stessi invieremo a tutti i medici di famiglia lombardi suggerendo loro di informare i loro pazienti dei rischi che correranno se scegliessero di affidarsi ad un gestore”.

31 Ottobre 2017

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