Obesità, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso. Al Policlinico di Milano un PDTA per la presa in carico multidisciplinare

Obesità, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso. Al Policlinico di Milano un PDTA per la presa in carico multidisciplinare

Obesità, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso. Al Policlinico di Milano un PDTA per la presa in carico multidisciplinare

In Italia il 46,3% degli adulti è in eccesso di peso e l’11,8% presenta obesità. Al Policlinico di Milano è attivo un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato alle persone con obesità di II e III grado e a quelle con obesità di I grado associata a comorbidità.

L’obesità non è soltanto un eccesso di peso, ma una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a un maggiore rischio di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, epatopatie e tumori.

In Italia il 46,3% della popolazione adulta è in eccesso di peso e l’11,8% presenta obesità. Per garantire una presa in carico strutturata e multidisciplinare, al Policlinico di Milano è attivo un nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, PDTA, per la gestione del paziente con obesità.

Il percorso è coordinato da Anna Ludovica Fracanzani, direttrice della Medicina ad Indirizzo Metabolico del Policlinico di Milano e docente dell’Università degli Studi di Milano, ed è rivolto alle persone con obesità di II e III grado e a quelle con obesità di I grado in presenza di comorbidità.

L’obiettivo del PDTA è superare un approccio centrato esclusivamente sulla perdita di peso e intervenire sull’intero quadro clinico della persona. Il percorso integra la valutazione delle comorbidità associate all’eccesso ponderale, dello stato nutrizionale, metabolico e psicologico e del livello di attività fisica. Punta così a ridurre il rischio cardiovascolare, epatico e metabolico, migliorare motilità e qualità di vita e favorire risultati duraturi nel tempo.

Il nuovo modello valorizza anche la lunga esperienza del Policlinico nella cura dell’obesità, dal Centro Obesità e Lavoro alla specializzazione in medicina a indirizzo metabolico, in sinergia con endocrinologia e chirurgia bariatrica.

“L’obesità è una malattia cronica e complessa che non può essere affrontata con un’unica soluzione”, spiega Anna Ludovica Fracanzani. “Il valore del nostro percorso è quello di mettere insieme competenze diverse, costruendo per ogni persona un programma terapeutico personalizzato”. “Il paziente entra in un percorso organizzato, nel quale le diverse professionalità condividono valutazioni e decisioni terapeutiche. Questo approccio ci permette di affrontare l’obesità nella sua complessità, intervenendo in modo coordinato sui molteplici fattori che la determinano e la accompagnano”.

Dal primo inquadramento alla strategia terapeutica

Il percorso prende avvio con una prima valutazione integrata, che prevede contestualmente visita internistica o endocrinologica, valutazione dietistico-nutrizionale e valutazione psicologica. A queste si affianca la valutazione funzionale fisioterapica, finalizzata ad analizzare mobilità e capacità funzionale del paziente e, quando necessario, a definire un programma di esercizio fisico personalizzato.

Il team coinvolge internisti, endocrinologi, dietisti, psicologi, gastroenterologi, chirurghi bariatrici, pneumologi e fisioterapisti.

L’inquadramento non si limita al peso e al Body Mass Index, BMI. Il PDTA integra storia clinica, abitudini alimentari, attività fisica e fattori psicosociali con la valutazione della composizione corporea, dello stato nutrizionale, del rischio cardiovascolare e delle principali patologie associate. Il percorso considera anche le differenze di sesso e genere, che possono influenzare la distribuzione del tessuto adiposo, il rischio di comorbidità e la risposta ai trattamenti.

Completati gli approfondimenti, il team definisce la strategia terapeutica più appropriata. Non esiste infatti un unico trattamento valido per tutti. Le modifiche dello stile di vita, attraverso alimentazione personalizzata e attività fisica, rappresentano la base di ogni proposta terapeutica e possono essere integrate con supporto psicologico.

La disponibilità di nuovi farmaci ha ampliato le possibilità di trattamento, con benefici che vanno oltre la perdita di peso e riguardano anche la salute metabolica e cardiovascolare. Nei pazienti che ne hanno indicazione, la valutazione multidisciplinare può inoltre orientare verso procedure endoscopiche o chirurgia bariatrica.

Follow-up fino a 24 mesi e poi controlli annuali

La presa in carico prosegue nel tempo. Il percorso prevede controlli a 1, 3, 6, 9, 12, 18 e 24 mesi e successivamente controlli annuali, con visite internistiche o endocrinologiche e dietistiche, oltre al supporto psicologico quando necessario.

Frequenza e modalità del follow-up vengono personalizzate in base alle esigenze e alla complessità clinica di ciascun paziente. L’obiettivo è accompagnare la persona nel lungo periodo, adattando il trattamento all’evoluzione clinica, favorendo il mantenimento del peso perso e dei benefici ottenuti e prevenendo recupero ponderale e recidive.

Il Policlinico di Milano sottolinea anche la capacità di trattare i casi più complessi, inclusi pazienti con malattie rare, ambito nel quale l’ospedale rappresenta uno dei pochi centri in Italia in grado di offrire diagnosi e cura.

“Con questo PDTA mettiamo a sistema competenze diverse e le organizziamo intorno ai bisogni della persona”, afferma Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano. “L’elevata specializzazione presente nel nostro ospedale diventa così un percorso coordinato, con passaggi definiti e continuità assistenziale. Per una malattia cronica e complessa come l’obesità, un modello multidisciplinare significa offrire cure sempre più appropriate e personalizzate e utilizzare al meglio le competenze presenti all’interno del Policlinico”.

24 Settembre 2026

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